SIENA-LIVORNO Le pagelle di Giovanni Pellicci

Curci 6: un paio di respinte nel primo tempo, un brivido su Tavano nella ripresa. Poco più. I problemi sono altrove.

Rosi 5: ritrova i compagni con cui è salito in serie A e mostra molto timidezza nell’interpretare il ruolo. Non approfitta dei pochi grattacapi che li creano gli avversari. Quando ci prova mostra limiti tecnici.

Terzi 6: ordinato e pulito, il ruolo di centrale è evidentemente il suo. Lucarelli li scappa una volta sul finire del primo tempo ed impegna Curci. Ripresa tranquilla, visto che il Livorno si barrica in difesa.

Brandao 6: guida il reparto mostrando ma va detto che l’attacco del Livorno li dà una grossa mano, creando pericoli vicini allo zero. 

Del Grosso 6: la cosa migliore della sua partita è quando disegna una parabola perfetta per la testa di Calaiò che spreca l’occasione del vantaggio. Ci riprova con una certa continuità, offrendo una prestazione generosa (dal 30′ st Garofalo 6: l’ex Grosseto esordisce in serie A con un buon impatto sulla partita).

Vergassola 6: il capitano è pimpante e prova ad alimentare la manovra offensiva: al 13′ va vicinissimo al gol dopo un triangolo acrobatico con Calaiò. Dà una mano dietro e prova ad impostare, cercando i compagni con il lancio. Inspiegabile la sua sostituzione: la fascia da capitano gettata a terra dice tutto. (dal 14′ st Ekdal 6: lo svedesino si fa apprezzare per qualche buon tocco ed un paio di discese).

Codrea 5: sembra aver smarrito il compasso e sbaglia spesso anche gli appoggi più semplici. Era il romeno il giocatore da sostituire in mezzo al campo.

Fini 5: gioca al piccolo trotto ma in partite come queste servono grinta e determinazione. Non trova l’inserimento giusto nella ripresa, rimbalzando contro il fortino livornese. Vedi Codrea per il discorso cambi.

Jajalo 5: fa fatica ad entrare in partita, anche perché i compagni si affidano raramente a lui per accendere il gioco. Quando ha palla se ne disfà il prima possibile, rinunciando alla costruzione. Siamo proprio sicuri che sia un trequartista? (dal 9′ st Ghezzal 5,5: Giampaolo spera in un impatto più efficace sulla gara ma i suoi centimetri farebbero più comodo in mezzo all’area e invece finisce ai confini dell’ara di rigore).

Maccarone 5,5: alla 100esima presenza in maglia bianconera butta alle ortiche l’occasione del vantaggio, facendosi parare il rigore da De Lucia. Ha già mostrato più volte di non avere la freddezza giusta per calciare dagli undici metri: perché insistere? Cerca il riscatto nella ripresa peccando di eccessiva frenesia. Mezzo voto in più perché nel dopo match ci mette la faccia, ammettendo le sue responsabilità ma auto-confermandosi rigorista della squadra.

Calaiò 5: ha sulla coscienza il gol che si divora al 23′, tutto solo davanti a De Lucia. Propizia il rigore con un altro colpo di testa, sul quale il portiere livornese si supera. Comunque troppo poco, considerato che il Livorno è in 10 ed ha una difesa improvvisata e lui dovrebbe essere il terminale offensivo di riferimento.

Giampaolo 5: il suo Siena non si sblocca neanche contro un Livorno che gioca in 10 per un’ora. La squadra latita clamorosamente di qualità, specie dalla trequarti in su, ma ciò non dipende esclusivamente da lui. Nel primo tempo c’è un barlume di gioco ma gli errori in attacco (rigore compreso) non danno la fiducia che serve. Ci mette del suo quando toglie inspiegabilmente Vergassola. 

Giannoccaro 6: non ci pensa un attimo a fischiare il rigore ed a espellere Marchini per la palese trattenuta ai danni di Maccarone. Poi ordinaria amministrazione.

Tifosi 7: cantano ed incitano fino al fischio finale, meritandosi loro gli applausi dei giocatori. Fischiano giustamente al cambio di Vergassola. A gara chiusa sono legittime le loro proteste e i cori contro la dirigenza.

 

Livorno (4-4-2)

De Lucia 7 – Raimondi 5,5, Rivas 6,5, Knezevic 5,5 (1′ st Miglionico 6), Pieri 6 – Pulzetti 6, Moro 5,5, Mozart sv (19′ Marchini 4), Vitale 5 – Tavano 5 (30′ st Diniz 6), Lucarelli 5,5. All. Ruotolo-Russo 6.

 

Fonte: Fedelissimo Online