Siena-Livorno 4-0

SIENA (4-4-2): Coppola, Vitiello (dall’ 8′ st Kamata), Ficagna, Terzi, Del Grosso, Brienza, Carobbio (dal 14′ st Vergassola), Marrone, Sestu, Mastronunzio (dal 29′ st Reginaldo), Calaiò. All. Conte
A disp.: Farelli, Brandao, Vergassola, Troianiello, Kamata, Reginaldo, Larrondo
LIVORNO (4-4-2): Mazzoni, Perticone, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Surraco (dall’11’ st Prutsch), Iori, Luci, Schiattarella (dal 14′ st Salviato); Tavano (dal 32′ st Volpe), Dionisi. All. Pillon
A disp.: De Lucia, Pieri, Salviato, Volpe, Prutsch, Cellerino, Volpe, Danilevicius
ARBITRO: Tommasi di Bassano del Grappa (Vicinanza-Schelone/Velotto)
AMMONITI: 29′ pt Vitiello (S), 34′ pt Perticone (L), 45′ pt Carobbio (S), 46′ pt Perticone (L), 10′ st Knezevic (L), 27 st Lambrughi (L)
ESPULSI: 46′ pt Perticone (L)
MARCATORI: 9′ st Calaiò (S), 15′ st Mastronunzio (S), 38′ st Calaiò (S), 44′ st Vergassola (S)
ANGOLI: 7-3
SPETTATORI: 7131 (abbonati: 6186 – paganti: 945 / ospiti: 64)

Quarantasette punti che valgono il primato solitario, in attesa di sapere il risultato di Frosinone-Atalanta. Un 4-0 tondo tondo che non lascia spazio a dubbi, ma rilancia Calaiò, Mastronunzio e rende gloria a Vergassola. Che avverte la serie B, mentre i bianconeri corrono tutti per mano sotto la Curva e verso la serie A.

Alle 15 nella Robur nessuna sorpresa: a fianco di Carobbio Marrone, con Brienza a destra e Sestu a sinistra. Davanti ci sono Mastronunzio e Calaiò (a lui la fascia di capitano). Il Livorno è quello del pari con il Padova, fatta eccezione per Bernardini al posto di Miglionico. In porta c’è Mazzoni, De Lucia è in panchina.

Ritmi subito alti: al 3′ Luci trova Dionisi in area, ma l’attaccante non controlla. Sull’altra sponda Mastronunzio ci prova dalla distanza, all’8: la palla esce di poco. Poi al 9′ Calaiò al volo col piattone destro non impensierisce Mazzoni. Mentre Coppola chiude bene sulla conclusione di Tavano, all’ 11 bello il passaggio di tacco di Calaiò a Mastronunzio: Iori anticipa tutti. Al 13′ il bolide di Marrone trova solo un avversario. Dopo un bello scambio tra Mastronunzio e Calaiò la palla arriva prima a Sestu poi a Del Grosso: millimetrico l’assist del numero 3 del quale però non riescono ad approfittare né l’Arciere né la Vipera. La gara è meno spettacolare e più cattiva, ma al 25′ Tavano va vicinissimo al gol: di destro colpisce la traversa. Al 26′ Mastronunzio scambia con Calaiò e conquista un angolo: sugli sviluppi il capitano bianconero cade in area, Tommasi lascia proseguire. Al 32′ sull’esterno la conclusione di Tavano, bravo a sfuggire alla morsa di Vitiello. Il Livorno picchia duro. I bianconeri guadagno due punizioni consecutive: battono prima Carobbio, poi Del Grosso, senza fortuna. Al 39′ Calaiò in due tempi dà alla Vipera che cade al limite dell’area. Il gioco prosegue. Il primo tempo finisce con l’espulsione di Perticone per un bruttissimo fallo su Sestu, mentre Coppola e Del Grosso hanno un animato chiarimento (poi si abbracciano all’uscita dagli spogliatoi).

Nessun cambio a inizio ripresa, e non cambia nemmeno il copione con il Livorno che riprende a picchiare. Ne fa le spese Calaiò. L’arbitro non fischia. Al 4′ il capitano verticalizza per Masronunzio, Bernardini rimedia. Al 7′ da lontano Carobbio cerca la porta, para a terra Mazzoni. Entra Kamata e il risultato cambia subito. Il numero batte dal corner, Marrone spizzica di testa ma la deviazione vincente è di Calaiò. Grande azione di Mastronunzio al 12′: recupera palla e crossa, ma il traversone non trova nessun compagno. La palla supera tutta l’area dove c’è Kamata. Nuova punizione per la Robur. E finalmente al 15′ arriva anche il momento di Mastronunzio: la Vipera riceve da Calaiò e da posizione defilata trova l’angolino giusto e una bellissima rete. Al 16′ troppo alto il tiro di Tavano che avrebbe potuto riaprire subito l’incontro. Siena vicino al tris al 22′: Brienza fa tutto bene, recupera palla, si accentra in area, ma conclude su un avversario. Alta sopra la traversa la punizione di Iori, mentre il Franchi esulta per il pareggio del Cittadella a Novara. Bellissima la rovesciata di Calaiò su assist di Brienza: la palla esce, ma gli applausi sono tutti per l’Arciere. Poi troppo debole il suo colpo di testa. E con un Livorno completamente annichilito, la seconda marcatura del capitano arriva al 38′, ma il merito è tutto di Reginaldo che resiste alla carica degli avversari e serve una palla che chiede solo di essere insaccata. Al 44′ c’è gloria anche per Vergassola: si avventa su una respinta al limite dell’area e cala il poker. (Angela Gorellini)

Fonbte: Fedelissimo on line