Siena, la mia città che nessun Presidente riesce a comprendere. Ci scrive Marco Cappelli

La mia lettera, caro Presidente, parte dal cuore di un senese che ama profondamente la sua città e la sua squadra del cuore e che per tale motivo non riesce a comprendere il motivo per cui nessun “forestiero” Patron, fatta eccezione del compianto De Luca, sia riuscito mai a rapire il cuore dei miei concittadini.

Le assicuro che per farsi voler bene dai senesi bastano pochissime accortezze che si chiamano Rispetto, Chiarezza, Amore e Passione: elementi indispensabili in un periodo normale, fondamentali nel periodo di rinascita della Robur, la mia Robur, derubata e cancellata da gestioni folli che hanno pensato solo ed esclusivamente ai propri interessi a discapito di 110 anni di gloriosa storia!!!

Lei ha avuto il coraggio, apprezzato e sostenuto a gran voce dai tifosi, me compreso, di essere l’artefice della rinascita (cosa estremamente difficile) e grazie al sostegno di quasi 4000 abbonati (record assoluto per la serie D), alla bravura di un grande uomo prima che di un grande tecnico (Massimo Morgia) ed alla magnificenza di uno straordinario gruppo di ragazzi è riuscito nell’impresa di riportare la Robur, dopo solo 1 anno di purgatorio, tra i professionisti.

Beh, caro Sig. Presidente, passati i meritati e dovuti festeggiamenti bastava veramente poco per continuare a farsi voler bene dal popolo senese e mantenere quell’entusiasmo che si era creato in un’annata difficile quanto meravigliosa.

Poteva essere riconfermato il condottiero Morgia (non per riconoscenza, ci mancherebbe), potevano essere riconfermati alcuni degli splendidi ragazzi (quelli con qualità tecnico-fisiche da Lega Pro) per ripartire da un gruppo affiatato e, cosa fondamentale, con un entusiasmo alle stelle (non per riconoscenza, ci mancherebbe)….

Poche ma fondamentali accortezze per continuare a farsi voler bene….

Perché in un calcio ormai senza valori, senza bandiere, gestito malamente da procuratori senza scrupoli con il solo fine del vil denaro, quello che i tifosi si aspettano è Rispetto, Chiarezza, Amore e Passione.

Dopo promesse e dichiarazioni di vario genere dove si lasciava intendere la conferma prima di mister Morgia (dichiarazioni esplicite rilasciate anche dal Direttore Tecnico Materazzi) e successivamente di buona parte della rosa dello scorso anno, sono seguite solamente lettere di addio con pesanti dichiarazioni da parte dei suddetti soggetti che hanno criticato aspramente il suo operato privo di Rispetto, Chiarezza ed anche un minimo di riconoscenza.

Ripartiamo dunque nuovamente da zero, con tanti giovani calciatori acquisiti “in prestito secco” (a me non è mai piaciuto VALORIZZARE I GIOVANI DEGLI ALTRI E NON LA RITENGO UNA BUONA PROGRAMMAZIONE), senza capitan Vergassola (ahimè ci mancherai tanto CAPITANO!), con un allenatore che deve rilanciarsi dopo anni “non positivi” (in questo caso facciamo grande affidamento sulle ritrovate capacità tecniche e sullo spirito di rivalsa), con la speranza di festeggiare, come da lei promesso, entro il 2016, il NUOVO CENTRO SPORTIVO A SAN MINIATO, il progetto del nuovo RASTRELLO, ed un campionato, il prossimo, ricco di soddisfazioni al fine di riportare entusiasmo in una piazza che per assurdo, dopo una splendida promozione, ha SMARRITO.

In sostanza caro Sig. Presidente servono fatti concreti, le chiacchiere le lasci fare per il corso.

Dunque in attesa di veder dotata la mia Robur di quelle strutture fondamentali per il proprio futuro e di una programmazione seria e duratura (affidarsi a procuratori che fanno i propri interessi non è una programmazione seria) la saluto con la speranza che da ora in avanti riesca a capire la mia città e torni a farsi voler bene dai senesi (come il giorno della presentazione a Palazzo Pubblico) possibilmente utilizzando il magico quadrifoglio composto da: Rispetto, Chiarezza, Amore e Passione!

Quattro cose semplici per farsi comprendere ed amare dalla mia Siena.

Quantomeno ci provi Sig. Presidente, le assicurò che non se ne pentirà.

W la Robur ed i suoi tifosi!!!

 

Marco Cappelli