SIENA-JUVENUTS LE PAGELLE di Giovanni Pellicci

Squadra 6: il Siena gioca con ritrovata determinazione contro un avversario che si chiama Juventus. Positivo l’inserimento di Ekdal e molto incoraggiante la prestazione di Jajalo, principali note liete della gara. Forse ci voleva ancora più coraggio nell’aggredire gli evidenti limiti della squadra di Ferrara e cercare con maggiore insistenza la conclusione. La classifica però piange con l’ultimo posto troppo brutto da vedere. Mercoledì a Bologna sarà la classica partita della vita.

 

Curci 6: lavora soprattutto nelle uscite mostrando una buona sicurezza nonostante i centimetri dei bianconeri. Sul gol di Amauri non può nulla.

 

Terzi 5,5: Giampaolo lo preferisce a Rosi sulla destra, prediligendo le sue doti difensive nel contrastare il duo De Ceglie-Molinaro. Infatti, l’ex Bologna spinge di rado e si limita al compitino (dal 17′ st Rosi 5,5: fa poco più del compagno).

 

Ficagna 6: Trezeguet li sguscia via due volte nel primo tempo ma in entrambi i casi è in fuorigioco. E’ al rientro e si vede che deve ancora riprendere completamente il ritmo partita ma non commette errori particolari. 

 

Brandao 6,5: tra Amauri e soprattutto Chiellini, quando sale in area, ha i principali grattacapi della domenica. Il portoghese è preciso ed ordinato ma paga carissima l’unica sbavatura della giornata, lasciando lo spazio decisivo ad Amauri.

 

Del Grosso 5: errori banali in fase di appoggio e scarsa spinta. Ha l’attenuante della qualità di chi ha davanti. Ma anche l’aggravante di non aver provato a sfruttare meglio la pessima giornata degli avversari. 

 

Vergassola 6: prova ad inserirsi con grande generosità e determinazione incarnando, ancora la volta, lo spirito di questa squadra. Sia nella buona che nella cattiva sorte.

 

Codrea 5,5: se la cava discretamente nella morsa Felipe Melo-Poulsen anche se difficilmente è lui ad impostare il gioco. Rimedia un altro giallo (dal 37′ st Paolucci sv: non fa in tempo a farsi notare). 

 

Ekdal 6,5: esce dal guscio giusto in tempo far venire i brividi ai suoi ex compagni. C’è però un certo Buffon a dire no al suo tentativo di pallonetto. Prende coraggio nella ripresa e si fa vedere con qualche buona discesa.

 

Jajalo 6,5: gli scarpini giallo fosforescenti sembrano fatti apposta per renderlo più visibile. E il croato si fa apprezzare. E’ suo il primo sussulto del Siena con un tiro dalla distanza che sfiora la traversa di Buffon. E suo anche l’assist per Ekdal allo scadere della prima frazione. Il suo moto prosegue nella ripresa, con un paio di tentativi al tiro devianti. Segnali di crescita molto incoraggianti.

 

Calaiò 5: Giampaolo lo sceglie per sfruttare i suoi centimetri in area, ma la squadra fa una fatica tremenda a conquistare spazi negli ultimi 16metri e lui è fin troppo defilato quando servirebbe la sua presenza al centro dell’area (dal 29′ st Reginaldo sv : vedi Paolucci).

 

Maccarone 6: troppo solo in attacco, si sfianca alla ricerca del lancio giusto che arriva dalle retrovie. In queste condizioni è difficile per chiunque essere letale al tiro.

 

Giampaolo (squalificato) 5,5: lascia sulla carta le novità a cui ha lavorato in settimana. La squadra mostra cenni di ripresa anche se manca un po’ di coraggio. Reginaldo e soprattutto Paolucci potevano essere schierati prima. La classifica piange ma il tecnico dimostra comunque di avere ancora la fiducia dello spogliatoio. 

 

Tagliavento 6: il classico arbitro che non si vede e che quindi dirige bene. Anche perché la gara non ha particolari spunti da moviola. (Giovanni Pellicci)

Fonte: Fedelissimo Online