Siena, intrigo internazionale per Neto allo Zenit

Intrigo internazionale e guai italiani: due fronti aperti per il Siena. Giornate convulse per questo fine settimana. Intanto, sul fronte russo, il direttore Stefano Antonelli continua a lavorare affinché vada a buon fine la vicenda relativa al trasferimento allo Zenit del 25enne difensore portoghese Novo Luis Carlos Neto, 20 presenze in bianconero nella disastrosa scorsa stagione conclusasi con una retrocessione che il club sta smaltendo nonostante la zavorra delle penalizzazioni e più di qualche torto arbitrale.

ZENIT IN RITARDO– Il facoltoso club russo deve ancora alla società di Mezzaroma una tranche sul trasferimento di Neto di oltre un milione di euro dei 6 (circa) pattuiti. Quattro gli anni di contratto al giocatore, in panchina l'altra sera nella gara di Champions pareggiata 1-1 dalla squadra di Spalletti contro l'At. Madrid. Oro colato per una società afflitta da una crisi economica pesantissima che nemmeno la riduzione del monte stipendi da 28 a 12 milioni di euro è riuscita a risolvere del tutto. Della vicenda si sta interessando direttamente il presidente della Lega Serie B, Andrea Abodi che, approfittando della recente trasferta in Russia con la Under 21 B Italia, ha sollecitato i dirigenti della Lega calcio russa per arrivare quanto prima a una soluzione positiva della querelle. L'omologo del manager capitolino, il potente Igor Efrernov, sta lavorando sul caso lcon i dirigenti dello Zenit. Il Siena potrà contare' anche sull'appoggio di Roberto Rosetti, l'ex fischietto internazionale torinese attuale designatore degli arbitri in Russia, che vive e lavora a Mosca e che è pronto a sfruttare gli ottimi, naturali, rapporti con le società.

DEFERIMENTO BERETTA– Intanto, è attesa per i prossimi giorni anche la sentenza sul deferimento di Mario Beretta, ascoltato ieri a Roma dalla' Commissione Disciplinare. Il tecnico bianconero era finito nell'occhio del ciclone subito dopo la partita con il Palermo, persa nei minuti finali complice una direzione di gara non proprio esemplare. A caldo, l'allenatore milanese aveva usato parole forti – rettificate il giorno dopo con tanto di scuse a tutti in conferenza stampa''¡ – non solo contro l'arbitro'Ciampi, violando – secondo la Procura federale – con dichiarazioni lesive «i limiti di un legittimo diritto di critica e i principi di lealtà e correttezza». Il rischio per Beretta va da un'ammenda alla squalifica per una o più giornate.

Fonte; Corriere dello Sport Stadio