Siena-Inter, che spot per Siena e lo sponsor

In questi sette anni di serie A la nostra tifoseria si è nettamente distinta per il comportamento. Gli episodi violenti si contano sulle dita di una mano, e le poche volte che è accaduto qualcosa di rilevante, non è quasi mai scaturito dai nostri tifosi, ma dalla reazione a provocazioni estreme. Siamo stati un caso più unico che raro, insomma, nel panorama del tifo calcistico nazionale e non è poco. Per far capire quanto sia importante il calcio come valore anche economico, è giusto sottolineare il dato appena evidenziato. Siena città relativamente tranquilla, infatti, fa si che i tifosi avversari siano invogliati a venire qui per seguire la propria squadra del cuore. Lasciando da parte le polemiche sulla vendita dei biglietti, vogliamo prendere in esame proprio questa ultima gara contro l’Inter. Durante il prossimo fine settimana sarà difficile non solo trovare il biglietto per la partita clou della stagione (per gli interisti) ma anche un posto letto. I nostri alberghi, aziende agrituristiche, affittacamere, saranno pieni di tifosi nerazzurri fin dal sabato se non anche dal venerdì, provare per credere telefonando agli uffici turistici della nostra zona.
Lo stesso fenomeno si è verificato durante l’ultimo inverno, e negli anni scorsi, in occasione delle partite, per esempio, contro Udinese, Juventus, Parma, per raggiungere il culmine nella fredda domenica di fine marzo, quando Siena fu letteralmente invasa e scossa pacificamente da migliaia di tifosi genoani, senza il minimo problema.
Da tempo lo andiamo ripetendo, anche se qualcuno sembra far finta di niente, ma il calcio ai massimi livelli è un enorme vantaggio economico per una città piccola come Siena che vive si di turismo, ma che ha dei tempi morti durante l’inverno dove le numerose strutture languono e le nostre amministrazioni si sbizzarriscono, giustamente, per creare eventi per allungare l’alta stagione. Che piaccia o no, il fenomeno turistico legato ad un avvenimento sportivo lo veicola solo il calcio, quello delle grandi squadre, quello della serie A. Il Siena in serie A aveva contribuito enormemente all’incremento economico derivante dal turismo e dal prossimo anno questo non ci sarà più, o per lo meno in maniera molto minore.
Abbiamo voluto, una volta di più, evidenziare questi aspetti affinché qualcuno apra un po’ di più la mente su tutto questo e non apra solo la bocca per manifestare certi fastidi, infinitamente più piccoli rispetto ai vantaggi, che il siena in A ha portato. Non ci aspettiamo di certo ringraziamenti, ma almeno qualche sia pur minima espressione di dispiacere e augurio per il futuro, quella si. Come in passato si è sottolineato ogni pur minimo “errore” dei nostri tifosi o ogni disagio creato dalla partita e dalle relative e obbligate misure di sicurezza, oggi ci piacerebbe sentire qualche parole di comprensione e dispiacere per una perdita che non è solo sportiva.
Non retrocediamo noi tifosi, meritevoli ampiamente in questi sette anni, della massima serie, ma retrocede una squadra costruita male i cui responsabili (meno male) non ci sono più, ma un po’ retrocedono anche certe parti della nostra città, rimaste abbastanza grette e prevenute nei confronti di un fenomeno importante che si chiamava calcio di serie A. Peggio per loro. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo online