SIENA, IL MILAN FA IL DIAVOLO A CINQUE

SIENA (4-3-1-2): Curci, Zuniga, Portanova, Brandao (dal 4′ st Ficagna), Del Grosso, Barusso (dal 12′ st Ghezzal), Codrea, Vergassola, Kharja, Maccarone, Calaiò (dal 25′ st Amoruso). All. Giampaolo
MILAN (4-3-1-2): Abbiati (dal 12′ pt Dida), Zambrotta, Maldini, Favalli, Jankulovski, Flamini, Pirlo, Ambrosini (dal 1′ st Kakà (dal 27′ st Ronaldinho)), Beckham, Pato, Inzaghi. All. Ancelotti
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta (Pirondini-Baggiani/Celi)AMMONITI: 37′ pt Ambrosini (M)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 7′ Pirlo rig. (M), 47′ pt Inzaghi (M), 10′ st Pato (M), 17′ st Maccarone (S), 26′ st Inzaghi (M), 34′ st Pato (M)
ANGOLI: 4-2
SPETTATORI: totali 15.373, ospiti 2.998, paganti-ospiti compresi 7599, abbonati 7774 

Alla fine il Milan fa il Diavolo a quattro. Anzi, a cinque. Rigore di Pirlo, doppietta di Inzaghi e di Pato: così i rossoneri affondano la Robur. A differenza dei bianconeri, la squadra di Ancelotti ha saputo sfruttare le uniche occasioni create nel primo tempo, per poi dettare legge con la qualità dei suoi uomini nella ripresa. La differenza reti, in realtà, non rispecchia il reale andamento della gara. Bene il primo tempo, meno bene nella ripresa, con il solito rimpianto di buttare via quanto creato. Qualche pilastro in affanno (Vergassola), le solite conferme (Zuniga), una Robur che avrebbe dovuto crederci di più nella ripresa.
Le formazioni? Lo sapevamo: Giampaolo, anche questa volta fa la mossa che non ti aspetti. A centrocampo, per lo squalificato Galloppa, veste la maglia titolare (per la prima volta da quando è in bianconero) il mastino Barusso. Davanti, a fianco di Maccarone con Kharja trequartista, c’è Calaiò. Nessuna sorpresa, invece, nel Milan: Ancelotti si affida a Beckham alle spalle del tandem Pato-Inzaghi.
Dopo il primissimo affondo bianconero al 2′ con Jankulovski costretto a liberare, è il Milan che si porta in avanti. Al 4′ è provvidenziale Brandao su Pato, al 5′ Del Grosso che sbriglia una brutta situazione in area. E’ il 6′ quando un ingenuo Kharja crolla su Flamini al limite dell’area. Ayroldi (su suggerimento del guardalinee Baggiani) concede il penalty e Pirlo trasforma. Dopo lo 0-1 rossonero la partita si blocca, prima per un butto infortuinio di Abbiati, costretto a uscire, poi di Codrea. Quando si riprende per davvero è il quarto d’ora: in difficoltà a centrocampo, la Robur, un po’ sprecisa, ci prova allora con i lanci lunghi: prima con Zuniga, poi al con Calaiò al 17′ che lancia Big Mac. Maccarone crossa in area, il colpo di testa di Kharja e la sua voglia di farsi perdonare si infrangono su Favalli. Al 21′ troppo debole il colpo di Calaiò. Al 22′ grandissima azione personale di Zuniga che parte da solo, salta due avversari, fa un tunnel e crossa. Peccato che in area non ci sia nessun bianconero pronto ad approfittarne. Sul rovesciamento di fonte Brandao interviene su Inzaghi, senza commettere fallo, secondo l’arbitro. Il gol del Diavolo non ha spento la Robur, che ci crede. Mentre Gimpaolo inverte Vergassola con Barusso, Maccarone ritenta la rete della domenica: tira un bolide dalla distanza, ma questa volta non ha fortuna. Al 26′ l’Arciere viene fermato in area per un suo (discutibile) fallo. Al 28′ dopo una bella manovra bianconera ispirata da Del Grosso, Calaiò di testa, spedisce fuori dallo specchio della porta. La Robur fa la partita, il Milan è fermo. Al 29′ fuori anche il colpo di testa di Flamini. Altissima alla mezz’ora la cannonata di Zuniga, come sempre vivace e propositivo. Al 35′ Barusso ci prova da centrocampo, la palla è completamente fuori. Il pubblico di casa protesta per le decisioni di Ayroldi. Al 37′ la punizione di Del Grosso non crea problemi a Dida. Al 41′ Zambrotta cerca Pato, ma è bravo Curci ad anticiparlo in uscita. Il Siena non molla fino allo scadere: al 45′ Barusso passa a Macca che crossa in area, Vergassola al volo non centra lo specchio della porta. Al 46′ ancora il capitano protesta per un tocco di mano in area di Jankulovski, Ayroldi lascia correre (il milanista aveva il braccio attaccato al corpo), sul prosieguo dell’azone Maccarone tira debole. Nel recupero, con il minimo sforzo, su un calcio d’angolo battuto da Beckham, Inzaghi trova la via del raddoppio, sfruttando uno svarione della difesa bianconera. Due errori e due gol: questo il bilancio del primo tempo della Robur. Il tutto condito da una una mancanza di cinismo sottoporta e una discutibile direzione di gara.
Nella ripresa Kakà è in campo al posto di Ambrosini. La gara parte a ritmo lento. Lenta, invece, non è la percussione di Kharja al 7′: il franco marocchino parte da solo, sfonda al centro, passa a Calaiò che la mette dentro, ma è alzata la bandierina del fuorigioco. Nel Milan il più pericoloso è il fresco Kakà. Al 10′ Vergassola per un soffio non devia il bel cross di Zuniga. E mentre la Robur tenta la rimonta, ma senza troppa convinzione, Pato porta a tre le marcature degli ospiti. Un gol eccezionale, una pallonata dai venticinque metri sulla quale Curci non può nulla. E potrebbe non finire qua: al 12′ è clamoroso l’errore di Kakà, che, dopo aver ricevuto da Flamini, da solo davanti a porta non cala il poker. Accende invece le speranze del popolo bianconero Big Mac Maccarone: è il 17 quando l’attaccante recupera al limite dell’area, tira un diagonale rasoterra sul quale Dida, forse un po’ in ritardo, non riesce ad arrivare. Il Milan ci prova al 23′ con il solito Inzaghi, ma l’attaccante va a vuoto. Al 24′ Dida blocca senza problemi la punizione di Calaiò. Giusto il tempo di batterla e l’Arciere lascia il posto ad Amoruso. Il Diavolo dilaga al 26′ con la doppietta di Inzaghi, solo e bravo a battere Curci sul primo palo. E’ il trecentesimo gol da professionista dell’attaccante rossonero. Con un Siena tutto sbilanciato in avanti, la gara del Milan è tutta in discesa e c’è posto anche per la doppietta di Pato: al 34′ il brasiliano parte, supera Curci fuori dall’area e segna. Al 36′ in fuorigioco la rete di Inzaghi. la Robur ha l’occasione di aumentare le marcature al 37′: Amoruso non riesce a trasformare l’imbeccata di Kharja. Al 40′ Codrea centra in pieno la traversa. Al 41′ Maccarone è sfortunato: la palla gli rimbalza male proprio davanti a Dida. Al 46′ l’ultima emozione: è di Beckem, fuori l’ultimo tiro di Siena-Milan.
E’ una sconfitta pesante, 5-1, pesantissima per la Robur. La più pesante da inizio stagione. Immeritata, soprattutto alla luce del buon primo tempo di cui sono stati protagonisti i bianconeri di Giampaolo. Fose troppo arrendevoli nella ripresa e comunque incapaci di trovare la deviazione vincente. Al fischio finale lo stadio di sponda bianconera intona il canto della Verbena, invoca il suo gladiatore Massimo, guerriero fino alla fine, e pensa alla Viola. Domenica “tutti a Firenze” c’è scritto in gradinata: è al derby toscano che adesso deve volare la testa.  (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo Online
Foto: nicnat