SIENA-GROSSETO: UNA PARTITA DELICATISSIMA

In altre situazioni la partita di giovedì prossimo con il Grosseto avrebbe rappresentato un’occasione per ritrovare vecchi “amici” che non incontriamo in una competizione ufficiale da ben 27 anni.

Purtroppo non è così e questo derby arriva in un momento delicatissimo della stagione in cui i tifosi si aspettano risposte concrete da parte della squadra e dall’allenatore.

Il problema non è passare il turno di Coppa Italia, cosa che onestamente interessa fino ad un certo punto, quello che vorremmo capire è fino a che punto il cambio di allenatore abbia portato quelle migliorie che sarebbero necessari. Anzi vitali.

Su quanto è successo a Genova si stanno costruendo delle teorie fuorvianti, si vuole vedere una realtà che non è così netta come si vuole fare credere.

Dire che si deve ripartire dal secondo tempo di Genova può essere anche positivo e propositivo, ma senza dimenticare il disastroso primo tempo e il fatto, per niente trascurabile, che la reazione c’è stata contro una squadra stanchissima per l’impegno di coppa e che conduceva, comunque, per 3-0.

Le giocate e le reti di Paolucci e Maccarone aumentano il rimpianto per un primo tempo buttato via – e per il poco utilizzo dell’ex catanese – e per un approccio disastroso, soprattutto in difesa, che non è la prima volta che si è verificato.

La difesa non è affidabile come in passato, manca Portanova, la sua esperienza e la sua autorità, e qualche rimedio dovrà pur essere trovato, magari aumentando il filtro a centrocampo.

Se non si risolverà questo grave problema ai rischia di chiudere ogni speranza a breve.

La società ha scelto Baroni per tentare l’impresa noi, e lo ripetiamo, avremmo gradito una scelta diversa, un allenatore con maggiore esperienza.

Ciò non toglie che appoggeremo Baroni, ma da lui vogliamo quelle risposte che ci tengano accesa la fiammella della speranza.

La nostra non è una presa di posizione contro l’uomo e nemmeno contro l’allenatore, ma solo una considerazione, magari scontata, circa la sua scarsa esperienza rapportata ad una situazione di massima criticità.

Ci auguriamo che possa ripetere la storia di Toneatto, chiamato da Nannini alla guida del Siena senza alcuna esperienza e mentre svolgeva la sua attività commerciale e che è arrivato dove tutti sappiamo, ma per ora c’è solo la speranza.

Per questi motivi la partita di giovedì assume un aspetto molto importante. Sarà un incontro in cui si dovranno vedere miglioramenti, quelli che potrebbero veramente permetterci una risalita che ad oggi appare molto difficile.

Fermo restando il fatto che perdere con il Grosseto non sarebbe proprio il massimo per rasserenare l’ambiente. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online