SIENA – GENOA: Le pagelle di Giovanni Pellicci

SIENA (4-1-4-1)

Curci 7,5: ingaggia un duello personale con Marco Rossi fin dai primi minuti, negandoli almeno due gol con grandi interventi. Ancora decisivo sulla girata firmata da Palladino al 34′. Peruzzi in tribuna era per Amelia ma forse ha cambiato idea.

Rosi 6: ha gambe per correre 100′ su è giù per il campo ma, vista la buona giornata del compagno di fascia Reginaldo, si occupa sopratutto della fase difensiva, controllando Sculli nel primo tempo e Palladino nella ripresa.

Cribari 6,5: Suazo prova a metterlo ko con un brutto fallo ma il brasiliano è granitico. In compenso l’honduregno non vede palla ed esce nell’intervallo. Pulito e spesso in anticipo.  

Pratali 6,5: presidia la difesa con sicurezza, mettendo la museruola a chi gravita dalle sue parti.

Del Grosso 6: con Palacio ha vita facile ma la sua domenica potrebbe cambiare quando entra il più intraprendente Mesto ma se la cava egregiamente (38′ st Jajalo sv: in neanche 10′ ha tempo di cambiare due ruoli e calciare troppo forte un paio di cross da posizione interessante).

Tziolis 6,5: è diventato il signore del centrocampo del Siena, giocando con estrema semplicità e concretezza. Peccato che non riesca a rompere il digiuno di reti: al 4′ del secondo tempo Amelia si salva in angolo su una sua gran botta.

Reginaldo 6,5: quando prende le misure a Criscito lo salta con continuità, mettendo in mezzo palloni molto interessanti. Peccato che i compagni arrivino sempre in ritardo sui suoi assist

Calaiò (dal 44′ st) sv: è la carta della disperazione giocata quando ormai è troppo tardi. Perché non prima?)

Vergassola 6: meno appariscente del solito ma sicuramente utile nel coprire gli spazi lasciati vuoti dalle discese dei compagni di reparto.

Jarolim 6,5: il “soldatino” torna titolare dando equilibrio in mezzo al campo. Cerca l’inserimento e offre buoni assist ai compagni, come il lancio per Ghezzal al 7′ della ripresa.

Larrondo (25′ st ) 5,5: ci mette voglia e determinazione ma è difficile pretendere da lui la giocata risolutiva in così pochi minuti).

Ghezzal 4,5: sbaglia l’impossibile davanti ad Amelia ed ha sulla coscienza la mancata vittoria. E’ sfortunato per la traversa del 42′ ma poi fallisce clamorosamente almeno cinque nitide occasioni nella seconda parte di gara. Imperdonabile nonostante la sua generosità  che lo porta a finire la gara come terzino sinistro. 

Maccarone 5,5: il movimento a sinistra per poi accentrarsi al tiro si è fatto più  prevedibile. Ma dopo aver tirato la carretta una stagione intera ha il diritto di essere stanco anche lui.

Malesani 5,5: probabilmente la formazione schierata dal 1′ col Genoa sarebbe stata ideale con la Lazio e viceversa. Infatti è buona la scelta di Jarolim che dà equilibrio in mezzo al campo ma in attacco le carte andavano mescolate prima. La squadra dà comunque tutto fino all’ultimo secondo ma è davvero dura nonostante lui dica di aver mosso la classifica…

 

Arbitro Orsato 6: niente di clamoroso da segnalare ma l’episodio del 39′ della ripresa in area del Genoa è da rivedere alla moviola.

 

GENOA (3-4-3)

Amelia 6,5 – Papasthatopoulos 5,5, Bocchetti 5,5, Moretti 6 – Rossi 6,5, Kharja 5,5 (9′ st Zapater 5,5), Juric 5,5, Criscito 5,5 – Sculli 5, Suazo 4,5 (1′ st Palladino 5,5), Palacio 5 (5′ st Mesto 5,5).

Fonte: Fedelissimo Online