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Siena-Foligno, il calcio scende in campo contro ogni discriminazione

In occasione di Siena-Foligno il calcio ha lanciato un messaggio che va oltre il risultato sportivo, facendosi portavoce di valori fondamentali come rispetto, inclusione e solidarietà. Prima del fischio d’inizio, i capitani delle due squadre, Michele Somma e Tommaso Settimi, si sono scambiati dei gagliardetti speciali, ciascuno contraddistinto da una parola chiave. Per questa occasione, sono state scelte “inclusività” e “rispetto”, termini che rappresentano al meglio lo spirito dell’iniziativa.

L’iniziativa, promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti in collaborazione con Treccani e con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, è stata organizzata in concomitanza con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della Discriminazione Razziale del 21 marzo. Un progetto che punta a sensibilizzare sull’importanza delle parole e sul loro impatto, dentro e fuori dal campo.

Le parole, infatti, non sono semplici strumenti di comunicazione, ma veicoli di valori, capaci di costruire o distruggere, unire o dividere. È proprio su questo concetto che si fonda la campagna, che mira a promuovere un linguaggio consapevole e inclusivo, contrastando ogni forma di discriminazione.

“Dove c’è razzismo non c’è partita” è il messaggio che accompagna il progetto: un invito chiaro e diretto a vivere lo sport come spazio di incontro, dialogo e crescita, nel quale ciascuno possa sentirsi parte di una comunità fondata sul rispetto reciproco.

“Il Siena FC ha aderito con convinzione a questo progetto, contribuendo a ribadire come il calcio possa e debba essere uno strumento educativo, capace di trasmettere valori positivi e costruire una cultura sportiva sempre più aperta e inclusiva”, si legge in una nota.

Fonte: Fol