SIENA-FIORENTINA, LE PAGELLE

Curci 7: tra smanacciate, uscite pericolose e interventi a terra sventa le incursioni dei viola con sicurezza. Durante la partita e nei minuti di recupero…

Zuniga 6: sarà forse il peso del derby, ma parte proprio male. Inizia la sua gara con una serie di errori gravi e ingenui. Nel secondo tempo, però, riesce a trovare la giusta dimensione. Dalla sua parte la Viola non passa.

Rossettini 6,5: nel suo ruolo naturale, quello da centrale, è proprio a suo agio. Un gioiellino che la Robur deve tenersi stretto.

Portanova 7: faro della difesa bianconera soffre con gli altri, ma è sempre impeccabile. Solo un infortunio poteva falo uscire. Chissà se Angelo Peruzzi ha gettato l’occhio anche su di lui… (dal 39′ st Moti: sv).

Del Grosso 6: la maglia titolare è sua e questo è sicuro. Si prende qualche rischio, ma sbroglia anche situazioni pericolose. Nel complesso, visto pure il tipo di partita, non demerita.

Vergassola 6,5: giocare ogni tre giorni sarebbe un problema, per chiunque, ma non per lui. Il capitano che tutti vorrebbero avere.

Codrea 6: mai eclatante, mai vistoso, sempre presente e utile.

Galloppa 6,5: Lippi lo segue e manda Angelo Peruzzi al Franchi. Fa bene, perché il centrocampista del Siena se lo merita proprio. Corre e dà battaglia.

Kharja 7: si trova di fronte Felipe, non solo uno dei giocatori più forti della Fiorentina, ma anche del campionato. Nel primo tempo soffre. Si vede soltanto nei pochi momenti in cui Melo allenta la morsa. Nella ripresa cresce a vista d’occhio, si rende pericoloso e rende pericolosi i compagni in più di un’occasione. Fino a regalare la gioia più grande al popolo bianconero. Entra di diritto nella storia del Siena.

Calaiò 5: entra in campo dal primo minuto, ma non riesce a sfruttare l’occasione concessagli. Non è mai incisivo e si becca anche un’ammonizione per proteste. Poca l’intesa con Big Mac . Bello però vederlo esultare al fischio finale (dal 1′ st Frick 6,5: sui suoi piedi le occasioni più importanti della Robur. Da solo davanti a Frey centra il palo (ed era più facile segnare che prendere il legno). Quando c’è lui il Siena cambia volto).

Maccarone 7: il mister gli consegna la responsabilità della partita e lui non si tira indietro. Spesso isolato, ci prova allora a fare tutto da solo. Si sacrifica per il bene dei compagni. Insegue il gol ma non riesce a raggiungerlo. Peccato (dal 45′ st Ghezzal: sv).  

Giampaolo 7: la vittoria sulla Fiorentina è il giusto premio per un tecnico che ha saputo rischiare, ha saputo gestire al meglio l’eredità dei suoi predecessori. E ha sempre messo in campo una squadra in grado di emozionare e vincere. (Angela Gorellini / www.calciotoscano.it)

Fonte: Fedelissimi