Siena e Atalanta rimangono le regine, Novara e Varese possibili alternative, occhio a Grosseto e Pescara

Fino a giugno non ci soneranno più prove d’appello e possibilità di correggere eventuali errori commessi in fase di assemblaggio della squadra.

A questo punto sarà, come sempre, il campo che stabilirà chi ha fatto bene e chi ha sbagliato.

Molti i movimenti registrati, ma pochi quelli qualitativamente degni di nota.

Vediamo come si sono mosse le ventidue squadre che compongono la griglia della serie cadetta.

 

Albinoleffe: la seconda squadra di Bergamo ha continuato nella filosofia gestionale che tante soddisfazioni ha già dato in passato acquistando giocatori in prospettiva che, però, dovranno dimostrare fin da subito di potersi adattare ad un campionato difficile come la serie B. Interessanti gli innesti di Klun, Ambra e Marino.

 

Ascoli:

I marchigiani si giocano la salvezza penalizzati dal pesante fardello dei punti decurtati e dall’impossibilità di muoversi sul mercato come avrebbero voluto e dovuto. Tutti i reparti sono stati ritoccati:  sono arrivati due attaccanti Juan Antonio e Feczesin, il centrocampista Calderoni, il portiere Maurantonio e i difensori Doumbia e Capogrosso. Di contro si registra la partenza dell’esperto Giallombardo e dell’attaccante Djuric. La salvezza dovrà sudarsela fino in fondo.  

 

Atalanta:

I bergamaschi sono corsi ai ripari, dopo il fallimento del costoso Ardemagni finito al Padova, acquistando Marilungo e Bjelanovic. Alla partenza di Defendi è corrisposto l’arrivo di Del Vecchio.

Già prima del mercato era forte e ora, dopo aver corretto alcuni limiti emersi nella prima parte del torneo, si propone per il ruolo di regina della cadetteria.

 

Cittadella:

Un mercato in cui i veneti hanno recitato il ruolo di comparsa. Arriva il solo Melucci e per centrare la salvezza potrebbe non bastare.

 

Crotone:

Corini ha chiesto di rivoluzionare la squadra e la società lo ha accontentato. In difesa è arrivato Mazzotta, a centrocampo Calil, Loviso e Matute, in attacco Djuric. Resta ancora aperta la questione Gabbioneta con il Torino. La salvezza non è poi un miraggio così lontano.

 

Empoli:

Un mercato un po’ in sordina quello dell’empoli, soprattutto se si guarda in prospettiva playoff. Sono arrivati gli argentini Laurito e Forestieri, è partito Cesaretti. Basterà per raggiungere gli spareggi?

 

Frosinone:

Un mercato imponente che potrebbe riaccendere le speranze per la salvezza, ma su cui pesa la cessione di Lodi. La società è intervenuta in tutti i reparti: due portieri, Frison e Vaccarecci, Bianco, Biasi, De Maio e Minelli in difesa, Beati  Pestrin nel mezzo e Masucci, Zigoni e Baclet in avanti.

Via Calil, Caremi, Scarlato e Bocchetti. E ieri è arrivata un’altra sconfitta. La salvezza è possibile, ma sarà dura fino all’ultimo minuto.

 

Grosseto:

I torelli sono tra le squadre che si sono rinforzate maggiormente e che possono ambire ai playoff.

Papa Waigo, Immobile e Sforzini in attacco, Defendi, Tachtsidis e Teuber nel cuore della manovra, Giallombardo. Crimi e Rincon in difesa. Darà del filo da torcere a tutti.

Livorno:

Il primo problema del Livorno era il portiere, ma Spinelli non è riuscito a trovare un’alternativa a De Lucia. La cessione di Perticone alla Samp indebolisce, a nostro parere, la difesa mentre non dovrebbero essere rimpianti gli altri calciatori ceduti, Volpe e Volpato. Interessante lo scambio con il Torino Pagano-Berlinghieri e importanti gli innesti di D’Alessandro e Antunes anche se alla lunga il miglior acquisto potrebbe risultare la conferma di Tavano a cui è stato affiancato il bulgaro ex Lumezzane, Galabinov.

 

Modena:

La parola d’ordine era di rinforzare la rosa senza fare follie e così è stato. E’ arrivato Ciaramitaro a centrocampo, Greco in attacco, Rullo e Wagner in difesa. Di meno non si poteva fare per navigare fino alla fine a metà classifica.

 

Novara:

In tanti sostengono che l’aver ceduto Gonzales al Palermo ma essere riusciti a tenerlo fino alla fine del campionato, sia stata una mossa vincente, ma è tutta da dimostrare. Importanti gli innesti di Pinardi, se non andrà in conflitto con Motta, e di Parola che portano un buon contributo di fantasia e potenza. Il Novara è terzo e si giocherà la promozione fino in fondo con Siena e Atalanta.

 

Padova:

Il futuro del Padova dipenderà da come Ardemagni, arrivato a dar manforte a Vantaggiato (unitamente a De Paula),  riuscirà a sostituire lo sfortunato Succi. Buono l’arrivo del nazionale svizzero Hochstrasser  a rinforzare il centrocampo. I palyoff sono alla portata dei biancorossi.

 

Pescara:

Il Pescara poteva già contare su un buon organico e esce sicuramente rinforzata da questa sessione di calciomercato. Il DS Delli Carri è riuscito a portare in riva dell’Adriatico, Bucchi, Diamoutene, Giacomelli e Faccini senza cedere nessuno dei giocatori più importanti. Per gli abruzzesi i playoff non sono un miraggio.

 

Piacenza:

E’ rimasto l’attaccante Cacia e questa è già una garanzia in tema salvezza. Totò De Falco, DS dei piacentini, ha lavorato bene consegnando all’allenatore Madonna un terzetto di sicuro affidamento:  Cofie, Gervasoni e Zenoni.

 

Portogruaro:

I veneti lottano per non retrocedere e dovranno lottare per raggiungere l’obiettivo con altre agguerrite compagini. Un “rinforzino” per ogni reparto: Furlan in porta, Franceschini in difesa, Memushaj a centrocampo e Scarpa in attacco. Basterà? Glielo auguriamo di cuore.

 

Reggina:

Per Lillo Fori è stato il mercato dei rifiuti avendo visto sfumare sul filo di lana, Paolucci dal Siena, Lodi dal Frosinone e, ultimo, Paponi dal Bologna. Pesante la partenza di Missiroli verso Cagliari, importanti, viceversa, le conferme di Acerbi e Adejo. I nuovi innesti si chiamano De Rose, Sarno e Viola, mentre Valdez rientrato dal Siena dovrebbe volare in Uruguay. Per i playoff dovrebbe dire la sua.

 

Sassuolo:

Il miracolo Sassuolo che nella passata stagione aveva meravigliato tutti è ben lontano dall’attuale realtà. Pochi movimenti con il chiaro intento di tirarsi fuori alla svelta dai bassifondi, rimandando i sogni di gloria alla prossima stagione. Presi Bocchetti e Rossini, ceduti Masucci e Minelli.

Siena:

Il presidente Mezzaroma era stato chiaro: prima piazzare i giocatori in soprannumero e poi rinforzare la squadra e il DS Perinetti è riuscito nel difficile compito di cedere ben dodici elementi, portando i componenti della rosa da trentadue a ventiquattro e portando in maglia bianconera due giocatori che vanno a completare l’organico, Cacciatore e Caputo.

La squadra era già molto competitiva e il primo posto che occupa è li a dimostrarlo; si cercava un alternativa a Vitiello ed è arrivato Cacciatore, c’era da sostituire il duo Immobile e Paolucci ed è arrivato Caputo. Sicuramente la squadra è più equilibrata, a tutto vantaggio di un finale di torneo al calor bianco come sarà quello che attende Antonio Conte e i suoi ragazzi.

 

Torino:

Buono l’arrivo di Antenucci a dar manforte a Bianchi, così come l’innesto dei centrocampisti Pagano e Budel e del difensore Cavanda.

Non del tutto condivisibile l’acquisto del brasiliano Gabbioneta, al centro di un contenzioso con il Crotone che rischia di bloccarne il tesseramente. Ma ce ne era proprio bisogno?

Da questo calciomercato, comunque, il Toro esce rinforzato e sicuramente all’altezza di conquistare i playoff.

 

Triestina:

In piena bagarre salvezza gli alabardati dovevano fare di più di quanto hanno fatto. La squadra ha dimostrato di avere dei limiti strutturali che difficilmente saranno colmati dall’arrivo di Grassi Taddei, Miramontes e dei giovani Dettori, Pezzi, Bariti e Urban

 

Varese:

Una squadra in ascesa rinforzata dagli arrivi di Concas e Correa nel settore nevralgico del campo, che vanno a tappare la falla aperta dalla cessione di Buzzegoli. Nel settore avanzato partito Cellini è arrivato il cileno Pinto. Interessanti, sia in prospettiva che nell’immediato, i due giovani Alemao e Serrano. Tenterà l’aggangio al vertice pronto a giocarsi tutto nei playoff.

 

Vicenza:

Ceduto il giovane Salifu alla Fiorentina il Vicenza è corso ai ripari ingaggiando Rigoni, un ritorno il suo, Morosini e Mustacchio il tutto per raggiungere una tranquilla salvezza, magari valorizzando i tanti giovani in rosa.

 

Fonte: Fedelissimo Online