Siena-Chievo 4-1

 SIENA (4-4-2): Brkic, Vitiello, Rossettini, Contini (dall'11 st Pesoli), Del Grosso; Mannini, D'Agostino (dal 34' st Bolzoni), Gazzi, Brienza; Destro (dal 31' st Larrondo), Calaiò. All. Sannino
A disp.: Farelli, Pesoli, Belmonte, Angelo, Bolzoni, Reginaldo, Larrondo
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Frey, Mandelli, Cesar, Jokic (dal 25' st Dramè), Bradley, Vacek, Hetemaj (dal 17' st Paloschi), Cruzado (dal 1' st Sammarco), Pellissier, Moscardelli. All. Di Carlo
A disp.: Puggioni, Andreolli, Gallozzi, Sammarco, Paloschi, Uribe, Dramè
ARBITRO: Brighi di Cesena (Romagnoli-Nicoletti/Russo)
AMMONITI: 39' pt Cruzado (C), 2' st Jokic (C), 16' st Hetemaj (C), 22' st Cesar (C), 30' st Moscardelli (C), 43' st Larrondo (S), 44' st Mandelli (C)
ESPULSI: nessuno
MARCATORI: 25' pt Destro (S), 12' st Destro (S), 16' st D'Agostino (S), 48' st Calaiò (S)
ANGOLI: 4-2
SPETTATORI: 8472 (abbonati: 7623; paganti: 849 – ospiti 136)

Iil Siena scende in campo per sfatare la tradizione che vuole il Chievo, con il suo Sergio Pellissier, bestia nera della Robur. Scende in campo per dare seguito ai tre risultati utili consecutivi centrati con Cagliari (0-0), Cesena (2-0) e Novara (1-1). E ci riesce, annientando gli avversari con un poker a firma Destro (doppietta), D'Agostino e Calaiò. Non è giornata invece per il capitano clivense: a segnare il gol della bandiera per gli ospiti è infatti Moscardelli. Nella formazione iniziale mister Sannino propone Contini a sostituire lo squalificato Terzi, a fianco del rientrante Rossettini. In mezzo, con Vergassola out causa un problema muscolare al polpaccio sinistro, si rivede la coppia D'Agostino-Gazzi. Davanti, con l'insostituibile Calaiò Mattia Destro.

Prima del fischio d'inizio il Franchi osserva un minuto di silenzio in ricordo di Campanati, presidente dell' Aia dal 1972 al 1990. Le due squadre giocano per la prima volta con il pallone ufficiale 'versione invernale', non più bianco ma giallo.

Passano solo tre minuti per il primo affondo bianconero: Brienza riceve palla, crossa in area, Sorrentino sfiora soltanto, ma nessun bianconero riesce ad agganciare l'ottimo traversone. Poi al 6' ci prova Vitiello dai trenta metri: alta la sua conclusione. La risposta clivense al 10' con Pellissier: riceve in linea, provvidenziale il salvataggio di Contini. Al 16' ancora il capitano giallobù, ben servito da Frey, non crea problemi a Brkic. Al 22' Mannini, da fuori area, di destro, allarga troppo. E proprio di destro, di Destro, il gol del vantaggio bianconero. E' il 25' quando il giovane attaccante recupera palla sulla trequarti, parte in velocità verso la porta e tira. La palla prima tocca il palo poi supera la linea. Il numero 22 corre subito ad abbracciare il suo mister. Il vantaggio carica la Robur. Dopo due angoli consecutivi, Brienza ubriaca Frey e Mandelli, ma sul suo cross esce bene Sorrentino. Al 38' Chievo vicinissimo al pareggio: su punizione Moscardelli mette a dura prova i riflessi di Brkic che alza la palla quel tanto da spizzicare la traversa e consentire ai compagni il recupero. Al 40' ancora Robur: Calaiò in velocità costringe la retroguardia gialloblù a un nuovo angolo. Al 43' Mannini fa tutto da solo: recupera palla si accentra e tira, ma manda a lato.

A inizio ripresa Cruzado non è più in campo, al suo posto Sammarco. Il Chievo continua a picchiare duro, me fanno le spese, Mannini, Destro, Brienza. Fortunatamente senza gravi conseguenze. Al 9' Moscardelli ci prova da lontano al volo, ma Brkic è molto attento. Al 12' raddoppio bianconero: Calaiò in acrobazia cerca di sorprendere Sorrentino. Sulla respinta corta del portiere si avventa Destro, che segna la sua doppietta. Non può niente l'estremo difensore gialloblù anche sulla punizione di D'Agostino al 16': una pennellata perfetta con il sinistro, quella del centrocampista che vale il tris bianconero. Al 24' ancora Destro ci prova dalla distanza: il suo rasoterra non crea però problemi a Sorrentino. Alla mezz'ora il Chievo accorcia: Moscardelli, defilato a destra, infila Brkic con un diagonale forte e preciso. Al 40' Bolzoni, entrato al posto di D'Agostino, ci prova da fuori area: la conclusione è debole e centrale. Mentre lo stadio inneggia a Sannino “Portaci in Europa”, Calaiò cala il poker: parte da solo, dribbla sorrentino e insacca. E' l'ultima azione: il Siena batte 4-1 il hievo e centra il quarto risultato utile consecutivo, e si posiziona in settima posizione – in attesa delle partite del pomeriggio – a quota 13 in classifica, confermando il Franchi campo ostico per ogni avversario. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line