Siena-Catania: Le pagelle del Fedelissimo

Pegolo  Quasi mai impegnato dagli attaccanti catanesi. 6 di stima

Vitiello  Parte più centrale che laterale, poi torna al suo ruolo e svolge il compitino con sufficienza. 6

Rossettini Controlla bene gli avversari da par suo senza strafare. In più di una occasione fa ripartire la squadra. 6

Terzi Sempre attento anche oggi ha poco lavoro. Annulla Berghessio. 6

Rossi Ce la mette tutta per non far rimpiangere Del Grosso, ma non sempre ci riesce. Rischia molto per un fallo in area, spinge, ma senza fortuna. 5,5

Giorgi  Un passo indietro dopo le buone prestazione che ce lo avevano fatto conoscere. Forse non è tutta sua la responsabilità, ma vedere un laterale arrabattarsi nel mezzo del campo non è proprio un…bel vedere. 5

D'Agostino Croce e delizia di questo Siena. Dopo qualche assenza ci aspettavamo di certo, molto di più dal fuoriclasse bianconero.  È suo il tiro più pericoloso del Siena, ma non incide più di tanto nella partita, scarsamente assistito anche dai suoi compagni. Un rebus che Sannino deve risolvere in fretta. 5

Gazzi Dov’è il gladiatore del centrocampo bianconero? Passiamogli l’ingenuità del rigore (anche se è la seconda in due partite di fila…), ma quello visto oggi non è il Gazzi che conoscevamo. Lotta come al solito, bella anche una sua conclusione  che impegna Carrizo, ma con meno successo. Un calo in campionato fin qui, per lui, splendido ci può stare, l’importante è riprendersi alla svelta, perché abbiamo bisogno di lui. 4,5

Brienza Unavera e propria spina nel fianco della difesa del Catania. È l’uomo più pericoloso,soprattutto nel primo tempo, ma parte da lontano e arriva poco lucido in area. In una serata come questa,però, merita sicuramente la palma del migliore in campo. 7

Calaiò Una punta deve metterla dentro e Calaiò non l’ha fatto nemmeno stasera. Il bomber bianconero sta accusando un calo di forma. In attesa che ritrovi la verve dei giorni migliori, forse dovrebbe riposare un po’ per lo sprint finale. Il Siena ha bisogno delle sue frecce. 5

Destro Qualcosa in più di Calaiò lo fa vedere, ma ancora non ci siamo. Il ragazzo dal futuro dorato deve rimanere con i piedi per terra e giocare “semplice”, senza cercare per forza la giocata ad effetto. 5,5

Vergassola Il suo ingresso in campo scuote la squadra, inietta velocità e grinta, ma purtroppo senza successo. Il capitano è un esempio da seguire per tutti. 6,5

Gonzalez e Bogdani Entrati per rinvigorire l’abulico attacco bianconero, ci provano senza fortuna. N.g.

 

Cosa va Se il carattere visto nel secondo tempo, fosse uscito fuori anche nel la prima frazione di gioco, oggi non saremmo qui a commentare la seconda sconfitta consecutiva della Robur. Di questa sciagurata partita crimane da salvare la splendida forma di Brienza e Vergassola, l’attenzione in difesa (anche se l’attacco del Catania non era il massimo dei test) e poco più.

Cosa non va Schemi o forma, qualcosa non va. Il Siena double-face fa paura. Va bene battere la Roma e pareggiare a Torino, ma contro Lecce e Catania dobbiamo far punti. A Sannino il compito di ritrovare il ritmo giusto, magari senza polemizzare più di tanto con i tifosi. Da queste colonne non abbiamo mai chiesto la luna, sapevamo di dover lottare aspramamente per salvarci, non abbiamo mai criticato tanto per farlo, ben sapendo la forza che abbiamo, ma proprio alla luce di questo, crediamo che Catania, Lecce e Palermo siano squadre ampiamente alla nostra portata. Serve un approccio diverso alla gara, perché non basta l’assalto finale alla porta etnea, per salvare una serata storta.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo online