Siena bagnato e sfortunato, ma quanto pesa il rigore negato

Diciamocelo apertamente: il pareggio scaturito col Renate sta stretto al Siena. A testimoniarlo la mole di occasioni create non capitalizzate quanto per errori propri quanto per altri fattori. Doveva e poteva essere più preciso Panizzi quando nel primo tempo svetta indisturbato su un calcio d'angolo spedendo alto, doveva essere più attento l'arbitro quando non concede inspiegabilmente il calcio di rigore. Già perché l'errore del direttore di gara pesa come un macigno nell'economia di un incontro che poteva essere sbloccato solo da un episodio. La sicurezza con cui decreta l'inesistente fallo dal limite lascia di stucco. L'amarezza e lo stupore nelle parole del DS Vaira e del tecnico Dal Canto a fine gara non sono che specchio di ciò. Nel pesante e zuppo terreno di gioco del 'Città di Meda' la Robur le prova tutte, ma finisce per sbattere contro i riflessi di Satalino e una squadra che ha pensato prima a non prenderle e poi a darle. Occasioni sporadiche quelle della compagine guidata di Aimo Diana, arrivate sfruttando qualche leggerezza o incomprensione nei bianconeri. Difatti Confente sporca i propri guantoni solo nel primo tempo, nella ripresa il nulla.

In terra brianzola si è visto un undici che, sebbene non con la solita velocità e qualità, ha fatto il suo gioco. Il che ci sta viste le precarie condizioni del manto erboso. Dando uno sguardo generale possiamo affermare che le idee e le scelte di Dal Canto stanno portando i propri frutti. Incluse quelle sulla gestione dei cambi, sulle quali ultimamente tanto si sta discutendo. Ieri avrebbe potuto operare prima qualche sostituzione, eppure D'Ambrosio e compagni stavano girando bene nonostante la stanchezza generale. In panchina le alternative erano poche, specie a centrocampo, e l'inserimento di elementi più di tecnica che di stazza non avrebbe portato agli effetti sperati. Così come detto in passato, la strada è quella giusta. Serve solo un pizzico di fortuna e applicazione in più. E che i direttori di gara sbaglino meno? Anche. E che non venga fuori qualcuno con la soliti frase fatta secondo cui “gli arbitri sono la scusa di chi perde”, perché certi errori non sono tollerabili. Né in Serie A né in Terza Categoria.

 

(Giacomo Principato)

Fonte: FOL – Foto: La Nazione