Siena al comando

Ormai il Siena è un rullo compressore: otto risultati utili (sei vittorie) consecutivi, più dieci sul Novara e, in attesa dell’Atalanta, primo posto in classifica. Antonio Conte ha forgiato una squadra che riesce a sbarazzarsi degli avversari con una facilità quasi disarmante. E la rosa costruita da Perinetti gli dà una mano: non c’è Reginaldo infortunato? Ci pensa Sestu. Gran caldo che pare soffocare un po’ il Siena, che comunque dopo quattro minuti (rovesciata in bello stile di Larrondo che sfiora il palo) si fa vivo dalle parti di Russo. La gara è piacevole: a Botta (tiro a lato di sinistro), risponde Calaiò (testa di poco alto da buona posizione). Il Vicenza non disdegna di giocare, il Siena ha pazienza di lavorare ai fianchi, con Brienza che, a destra, si accentra per trovare spazi sulla trequarti e per permettere le sortite sulla fascia di Vitiello. E’ proprio Vitiello a incunearsi al 22′ per il cross rasoterra: Calaiò si avventa sulla palla che passa, Sestu è in agguato e appoggia in rete da due passi. Esaltato dalla rete, l’esterno si inventa anche il raddoppio: discesa a sinistra, dribbling a rientrare appena entrato in area e tiro all’angolino: due a zero a dieci minuti dal termine della frazione e Siena che sogna. Larrondo fallisce il tris ad inizio ripresa (su assist dello scatenato Sestu), Maran prova a mischiare le carte passando al 4-4-2, ma la partita scivola via senza sussulti. Calaiò saggia i guantoni di Russo su punizione al 20′, Sestu lo imita due minuti dopo e Marrone ci prova alla mezz’ora; sull’altra sponda Coppola (che nel girone di ritorno ha subito solo cinque gol) potrebbe piantare un ombrellone. Anche perchè al 31′ Abbruscato si mangia un gol a due metri dalla porta. Vergassola potrebbe triplicare a fine gara, il Franchi applaude e chiude con il grido “Serie A-Serie A”. (Alessandro Lorenzini)
Fonte: La Gazzetta dello Sport