SIENA AGAINST RACISM, LARRONDO: SOSPENDIAMO LE PARTITE, SE NECESSARIO

Stamani l’attaccante bianconero Marcelo Larrondo ha partecipato al quarto appuntamento di Siena Against Racism, il progetto promosso dalla società bianconera contro la discriminazione razziale, che oggi ha avuto come protagonisti i ragazzi della scuola media “Pascoli – Virgilio” di Montepulciano.
All’incontro odierno, tenutosi al Teatro Concordi di Acquaviva, il calciatore argentino, insieme ad Alessandro Castellani, rappresentante del Coni provinciale, Tiziana Terrosi, assessore ai servizi sociali di Montepulciano e Maria Beatrice Capecchi, dirigente dell’Istituto,  si è confrontato con i ragazzi delle terze classi della scuola sul tema "L’evoluzione del razzismo nelle nuove generazioni”.
“Non ho mai subìto episodi di discriminazione – ha dichiarato Larrondo – ma nella gara con la Lazio ho sentito i cori nei confronti di un mio compagno di squadra, Michael Odibe, e ci sono rimasto male. Dentro e fuori gli spogliatoi siamo tutti uguali, non ci sono differenze tra bianco e nero. Il calcio per me è un sogno, la mia passione e sono felice di fare questo, ma è brutto sentire e vedere atteggiamenti discriminatori. I cori razzisti per Balotelli e Okaka sono vergognosi e penso che sia giusto arrivare anche alla sospensione della partita, se necessario. La chiamata di Balotelli in Nazionale sarebbe un ottimo segnale di integrazione e sarei contento se venisse convocato”.
I ragazzi hanno partecipato al dibattito con grande coinvolgimento e curiosità, hanno esibito lo striscione contro il razzismo da loro preparato (“In ogni sport batte un cuore di un solo colore. Non fermarlo con il razzismo”) che verrà esposto in occasione della partita con il Palermo del 2 maggio a cui parteciperanno come graditi ospiti della società bianconera.
Al termine dell’incontro i giovani sono stati omaggiati con gadget creati ad hoc e si sono intrattenuti a lungo con Larrondo per foto e autografi di rito.

Fonte: acsiena