Siamo tutti allenatori…

La partita di oggi ha evidenziato le inevitabili difficoltà sotto rete del “nuovo” Siena. È fuor di dubbio che le partenze contemporanee di Giannetti e Paolucci, unite all’infortunio di Plasmati, hanno messo in difficoltà il reparto avanzato della Robur. Il solo volenteroso e bravo Rosseti non può riuscire a sfondare facilmente la retroguardia avversaria. Fabbrini è un ottimo giocatore, come anche oggi ha fatto vedere,ma non è mai stato un goleador. A conferma dell’abulicità del modulo ad una sola punta, arriva il dato statistico che vede il Siena realizzare le ultime due reti solo quando due punte vere erano in campo.
Con questo non vogliamo buttare la prestazione odierna. LA difesa sta reggendo bene, il centrocampo nonostante l’assenza del guerriero Valiani si è fatto valere, anzi ha dominato l’avversario, con un possesso palla eccezionale. È logico che un periodo di difficoltà può essere messo in conto, sta a Beretta trovare gli aggiustamenti necessari per lo sprint finale che si annuncia difficile, ma anche entusiasmante. Non dimentichiamoci che il Siena senza i 7 sette punti di penalizzazione oggi sarebbe a quota 41 a solo un punto di distacco dal secondo posto dell’Empili, che dovremo affrontare al Rastrello nelle prossime settimane. Sono 234 i punti, invece, che abbiamo, a quattro lunghezze dalla zona play off che vede in campo molte concorrenti. Per questo, purtroppo, il Siena è costretto a fare sempre un passo più delle altre. Il pari è da considerare, nostro malgrado, una sconfitta.
Oggi godiamoci la meritatissima vittoria in extremis. Per il resto attendiamo e speriamo fiduciosi. Il Siena di quest’anno ci ha dimostrato di avere le doti tecniche e caratteriali per giocarsela con tutti.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelisismo Online