Siamo tutti allenatori…..

Brutta prestazione al San Nicola di Bari. Come da tradizione del resto. La Robur si presenta monca dell’attacco causa vendite e recenti infortuni dei sostituti. Il piatto piange e allora si prova a scombinare gli ingredienti, ma, come una maionese impazzita i risultati sono pessimi. L’esperimento Giacomazzi, giocatore per tutte le stagioni, ha un limite. E ieri a San Nicola lo abbiamo visto. Complice anche una sciagurata prestazione del neo acquisto che si fa beffare come un pivellino da Defendi a tempo oramai scaduto e offre, su un piatto d’argento, la più comoda delle palle goal. Se facciamo una banale riflessione la mossa Giacomazzi in attacco ha prodotto due sconquassi: il primo l’aver reso praticamente innocua la forza anteriore e la seconda, più grave, aver modificato un assetto difensivo che ad oggi dava segni di stabilità e affidabilità. Appena rimesso l’Uruguagio al posto giusto, come un cubo di Rubik, la difesa non ha più tentennato. Dire con quale modulo si è presentata a Bari il Siena è difficile a dirlo. Meglio la ripresa quando, con l’innesto di una punta centrale pur giovanissima, in quattro e quatrr’otto, abbiamo rimesso in bilico il risultato. Certo dare fiducia ad un primavera, al via, non è facile e non privo di responsabilità. Ma se ben guardiamo nei campionati esteri, a 17/ 18 anni si gioca … eccome se si gioca!! Anche in Italia si incomincia ad investire nei giovani. Prendiamo ad esempio il “buon ciclista “ Guidolin che non esita un attimo ad affidare la propria porta ad un ragazzino di 17 anni. E allora perché inventarsi alchimie? La partita è tutta qui. Certo si potrà obiettare che, con il senno di poi, è facile parlare e forse straparlare; ma le scelte e soprattutto la riprova che, con un centravanti di ruolo, l’inerzia della partita è cambiata non lascia dubbi. Semmai da notare l’avvio alla camomilla, come spesso ci avviene, permette agli assatanati avversari di turno di cingerci di assedio. Quando poi al 2° minuto tutte le combinazioni gli riescono le cose si complicano. Una battuta d’arresto comunque ci sta come gli errori. Le hanno avute tutti: Palermo, Pescara, Empoli.Ci siamo allineati. L’importante è fare tesoro di certe impostazioni e insistere senza demoralizzarci. Le Cassandre che alla prima sconfitta (solo 4 ad oggi) vogliano il Siena da Play Out possono presentarsi in altri palcoscenici e di altri sport. Al Siena , considerato tutti gli enormi problemi che abbiamo, proprio non ne sentiamo bisogno.

Forza Siena forza la Robur

Federico Castellani

Fonte: Fedelissimo online