Siamo tutti allenatori…..

Ore 21.00. Stadio Comunale Franchi di Firenze. Tutti in piedi gioca la ROBUR.

La serata umida non scoraggia una folta rappresentanza di tifosi  senesi mentre da parte viola l’afflusso è contenuto ma comunque sempre intorno alla doppia cifra di migliaia. Il rispetto da parte del Siena per la quarta forza del campionato di serie A è palpabile fin dai primi momenti. Robur abbottonata da subito l‘impressione di aver studiato bene il forte avversario chiudendo  tutti gli spazi, ringhiando sulle preziose gambe viola,  obbligando la Fiorentina ad un incensante palleggio in attesa di un varco che però stenta ad arrivare. Bene la Robur che copre le fasce con una difesa a momenti schierata a 5  e cerca di ripartire sfruttando i suoi uomini di maggior classe: Rosina, Valiani e Pulzetti. Tattica ineccepibile : bravo Mario e ragazzi. Gente da serie A. Poi, aimè, riaffiorano i fantasmi del recente passato e becchiamo un goal evitabilissimo. Della Fiore si distrae come spesso gli accade e Ilic non perdona. La Fiorentina appare tronfia e stucchevole in certi momenti ma lascia giocare e stenta ad affondare i colpi. Il Siena combatte gagliardo al limite delle proprie possibilità inorgogliendo tutti i senesi presenti in riva d’Arno e si ha l’impressione che ce la possiamo fare a rattoppare l’incredibile errore di Della Fiore. E così è. Pennellata di Rosina (o Valiani? La pelata li fa confondere e non solo per la somiglianza fisica ma anche per le doti tecniche che entrambi sfoggiano durante la partita) e Giacomazzi ,con il suo volto segnato da gaucho della pampa sempre più nel cuore dei senesi, inzucca imparabilmente. Pareggio giusto. Tripudio. La tronfia Viola, sorpresa,  sbanda come un peso massimo che prende un “bubbolo” da un peso leggero. Barcolla quasi per circa 15 minuti e i senesi non credono ai propri occhi. Poi di nuovo un buco, nonostante l’ingresso di un gigante come Plasmati a presidiare l’area in ripiegamento e la Viola ristabilisce le distanze. Ora siamo noi a barcollare. E vistosamente. Due pali in sequenza di cui il secondo sembra quasi goal. Ma non è così. La ROBUR continua a viso aperto e petto in fuori a controbattere. Girandola di cambi. Ma l’atteso cambio e risparmio dei Viola di Quadrado non arriva. L’Aeroplanino non si fida dunque. E quando gli avversari cambiano inseriscono nomi del calibro Pizarro e Vargas. Il Siena controbatte  con Rosseti e il neo acquisto Plasmati. Qualcuno dal formaggino si aspettava anche qualche  minuto per l’ex DAGO per sfruttare le sue doti balistiche: da corner e magari da fuori. Infatti abbiamo due corner che potevano essere sfruttati meglio. E invece entra Belmonte forse per concedergli un po’ di minutaggio. Con il passare dei minuti  il Golia viola sceglie meno accademia e supponenza e fa passare ,accorto, i restanti minuti con un esercizio di umiltà e di rispetto verso un avversario mai domo. E infatti, nonostante le forze diminuiscano a vista d’occhio,  ecco Rosina con  il solito parastinchi nero in mano sferrare un sinistro che per poco non beffa Neto proprio a pochi minuti dal triplice fischio. Finisce così. Ed e‘ anche giusto sportivamente. Ma negli occhi e nel cuore dei quasi 1000 intrepidi resta una grande partita. La più bella prestazione offerta a Firenze nella recente storia del Derby.
Grazie ragazzi.
Federico Castellani

Fonte: Fedelissimo online