Siamo tutti allenatori…………

Brutta tegola al Rastrello. Sinceramente anche inaspettata. Soprattutto per l’ insostenibile leggerezza dell’assetto tattico. L’esperimento Schiavone- D’Agostino è naufragato completamente. Entrambi geometri dai piedi buoni ma lenti e inutili in fase di contrasto hanno lasciato al povero Pulzetti l’onere di contrastare.  Angelo e Milos, vista la sofferenza a centrocampo, praticamente sono sovente arretrati  in una improbabile difesa a 5 per contenere gli atletici abruzzesi, per larghi tratti del match padroni assoluti del centrocampo. Davanti, infine, due isolatissimi attaccanti (???) con una frattura nettissima fra difesa e attacco. Qualche pallone sporadico, lungo ,alto, storto o che per arrivare a destinazione faceva la strada di Pollicino. Mal messi in campo e mal gestiti. Risultato: il Pescara fa un figurone permettendosi di passeggiare come fosse una squadra di categoria superiore tanto netta e limpida  la sua vittoria. Non è questione di 3-5-2 …è questione degli interpreti che vengono chiamati ad assolvere a quel modo di stare in campo che è stato completamente errato. Sabato non ce li avevi e sono state proposte  soluzioni sbagliate. Mi dispiace ma stavolta il team in panchina ha responsabilità. A discolpa, però, ci sono le assenze importanti, forse non avremmo avuto questa squadra con assetto slegato e confusionario che ha portato ad una sconfitta inevitabile. E pensare che anche Marino aveva il suo daffare a centrocampo con le assenze. Ma non le abbiamo notate.

Io la vedo così.

Forza Siena forza la Robur.

Federico Castellani 

 

Fonte: Fedelissimo Online