Siamo in corsa e da corsa

Ci siamo entusiasmati troppo e troppo presto? È stata la solita partenza sprint (anche lo scorso anno iniziammo il campionato alla grande…)? Insomma, siamo caduti dalle stelle alle stalle? La verità, come al solito, sta nel mezzo. Come non eravamo campioni un mese fa, non siamo diventati brocchi tutto d’un tratto. È certo che le figuracce con Recanatese e Torres hanno lasciato il segno. L’anima della squadra non è ancora ben definita, ha una sua fragilità che è venuta a galla e mister Pagliuca, come ha già affermato, deve capire come farla sparire e infondere una positività e grinta che la squadra ha dimostrato ampiamente di avere. I cali di intensità, come nel secondo tempo con i marchigiani, non devono più accadere. La Robur vista con il Rimini, per esempio, ha dimostrato carattere, gioco e agonismo che farebbe ben sperare, la continuità deve trovarla a tutti i costi.

L’eccessivo entusiasmo, però, delle settimane scorse è giustificabile. Dopo le tante delusioni, aver visto in campo una squadra di carattere aveva fatto ben sperare e noi tifosi ci siamo lasciati andare. Nel piatto della bilancia, ci dobbiamo mettere anche i tantissimi infortuni e la rosa forse un po’ troppo corta in certi ruoli. La presenza di Paloschi, ad esempio, risulta essere determinante. Contro il Rimini solo la sfortuna ed un super portiere gli hanno negato la rete, che ha invece trovato con la Recanatese, Paloschi, insomma, anche non al 100% è elemento fondamentale per questa squadra e per questo trovargli un sostituto adeguato non sarà compito facile. La difesa, nonostante gli svarioni dell’ultima gara, si sta confermando punto di forza e resta la migliore del campionato e da qui si dovrà ripartire, visto che i tornei si vincono anche non prendendo gol…

Ad alimentare le speranze di un futuro roseo c’è anche la classifica. Ben 10 squadre in 6 punti (con  il Siena a soli 4 punti dalla vetta) confermano che il campionato non ha ancora una regina e tutto pare possibile. San Donato, Vis Pesaro e Lucchese sono le prossime avversarie, tutte più che abbordabili e che ci possono permettere di riprendere la corsa. Questo, però, se come dicevamo, Pagliuca e lo staff riescano a capire i motivi delle recenti prestazioni a dir poco opache e soprattutto altalenanti. Se il tanto vituperato silenzio stampa può servire, ben venga anche quello.

Siamo in corsa e da corsa, in definitiva, mettiamo al bando la negatività e continuiamo a dare fiducia ad un team come quello bianconero che ha saputo farsi rispettare contro formazioni blasonate. Sarà retorico e banale, ma dobbiamo ancora crederci, non è certo il momento dei processi. (Antonio Gigli)

Fonte: FOL