Si scalda il motore, il via è vicino

Dopo l’apparecchiatura di grande efficacia predisposta dal presidente Emiliano Montanari, la tavola è pronta e non ci rimane che attendere una decina di giorni per iniziare il grande pranzo che si chiama campionato. Ai fornelli due chef graditi, Salvini e Pagliuca, il tempo determinerà il numero delle stelle. C’è molta fiducia e molta attesa nella tifoseria, colpita positivamente da questa “botta” di normalità che mancava da anni. Il termine normalizzazione non è sempre positivo, ma nel caso della Robur, era quello che ci voleva o meglio ciò che era necessario per porre fine a quelle logiche strampalate e prive di senso che abbiamo vissuto nell’ultimo periodo. Dopo il progetto è partita l’organizzazione, la scelta mirata di figure professionali, la ricostruzione di una società arrivata ai minimi storici. Sostenibilità e programmazione sono le parole chiave dettate dal presidente, due termini finiti nel dimenticatoio da tempo ma indispensabili se non ci vogliamo fare ancora del male. Siamo in serie C, il campionato più “sanguinoso” d’Italia, se non si segue una logica dettata dalle proprie forze e capacità si va poco lontano, inseguire il passato non ha senso, conta solo lavorare e programmare per riscrivere un nuovo capitolo, una nuova storia che nessuno può dire a priori se sarà migliore o peggiore dei nostri anni d’oro. L’inizio del campionato è vicino e per esperienza sappiamo che tutte queste valutazioni subiranno il condizionamento dei risultati che verranno dal campo, è la prima regola del calcio, il mantra di ogni tifoso, ma è altrettanto vero che per viaggiare tranquilli e senza inconvenienti occorre una macchina al meglio e le condizioni per non fermarsi in panne alla prima piazzola ci sono tutte. (NN)

Fonte: FOL