Si sblocca la legge sugli stadi

Come anticipato da repubblica.it. il governo ha presentato un emendamento al testo che prevede semplificazioni per la realizzazione di nuovi stadi ma "esclude" che con essi possano essere realizzati "nuovi complessi di edilizia residenziale". L'emendamento stabilisce che gli interventi "laddove possibile" siano realizzati "prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti" o siano relativi a "impianti localizzati in aree già edificate". La proposta di modifica prevede l'utilizzo, "in via non esclusiva" delle risorse del Fondo di garanzia per il credito sportivo per "favorire l'ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori, attraverso la semplificazione delle procedure amministrative e la previsione di modalità innovative di finanziamento".
Per realizzare l'intervento è necessario presentare al Comune interessato uno studio di fattibilità corredato da un piano economico-finanziario e dall'accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente. Tale studio "non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità dell'impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell'iniziativa e concorrenti alla valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio e comunque con esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale".
Queste nuove norme, fatte per ostacolare chi oltre ai nuovi stadi voleva costruire nuovi quartieri, sembra adattarsi a pennello al progetto di ristrutturazione del Franchi presentato dal presidente Mezzaroma al Sindaco di Siena.

Fonte: Fedelissimo online