Appelliamoci a tutto, alla legge dei grandi numeri, alla storia, alla rivalità, ma soprattutto tiriamo fuori tutte le qualità che la squadra ha. Con il Grosseto non sarà una passeggiata, così come non è mai stata in passato, ma la partita in programma domenica assume un significato diverso, per la classifica e per gli ultimi tre flop casalinghi. C’è anche un altro aspetto non trascurabile e riguarda il rapporto non più idilliaco con la squadra, osannata fino a poche domeniche fa, ma ora scivolata nelle critiche della tifoseria che, nonostante il supporto che non è mai venuto meno, ha ripagato con tre sconfitte casalinghe consecutive i propri tifosi. Una prestazione gagliarda e magari una vittoria rallenterebbero la tensione. Meno male che in trasferta il Siena ha parzialmente recuperato con altrettante vittorie, ma le tre sconfitte al Rastrello bruciano ancora. Per forza non si fa nemmeno l’aceto, dicevano i nostri vecchi, figuriamoci una vittoria e in una partita contro un avversario sicuramente superiore, ma questa sfida arriva in un momento particolare e non ci possiamo permettere di fallirla. Ci aspettiamo una gara con il solito impegno e se non bastasse ancora di più, magari con maggiore attenzione e determinazione, perché le partite si vincono prima con la testa e poi con i piedi. I tifosi saranno come sempre al loro posto, la curva farà sentire la sua voce per novanta minuti, ma più di questo non possono fare, il resto spetterà a chi scenderà in campo con la consapevolezza che quella che indosseranno sarà una maglia tanto gloriosa quanto pesante che merita il massimo. (NN)
Fonte: FOL
