Comincia oggi la stagione del Siena 2025/26. Dopo un campionato avaro di particolari soddisfazioni, la Robur riparte con delle premesse radicalmente diverse da quelle che avevano accompagnato la società in passato: senza nomi altisonanti, con una squadra ringiovanita ma formata da elementi motivati attorno ad una guida tecnica, quella di Tommaso Bellazzini, che ha voglia di emergere. Alla base un calcio offensivo e spregiudicato che dovrà coniugarsi con la necessità di fare risultati e restituire entusiasmo ad un ambiente che comunque guarda con curiosità al nuovo anno.
Se parlare di promozione è azzardato e rischia di essere fuorviante per i tifosi, a maggior ragione vedendo che organico sta mettendo in piedi il Grosseto, la formazione bianconera non vorrà però accontentarsi di fare un semplice campionato di transizione: la Robur punta a stupire e ad essere competitiva da subito, giocandosela con tutti e ritagliandosi magari un ruolo da outsider. Senza l’obbligo di vincere, l’imprinting giovane dato al collettivo dal diesse Guerri può essere la chiave per partire in sordina e giocare sull’effetto sorpresa. Senza trascurare l’obiettivo di gettare delle basi da cui la Robur possa poi attingere anche per il futuro.
La Serie D è una categoria alla quale nessuno vuole abituarsi, ma al Siena di Bellazzini andrà necessariamente dato tempo. In primis dalla società che, consapevole della scelta fatta, dovrà essere la prima a supportarlo. I tifosi, allo stesso tempo, saranno chiamati a dare sostegno e accompagnare con pazienza una squadra in costruzione, che sicuramente potrà incappare in qualche passaggio a vuoto ma che ha le carte in regola per crescere. Con la speranza di riaccendere la scintilla e far tornare tutti i sostenitori bianconeri ad esultare.
Fonte: Fol
