SFIDUCIA!!!

Il tempo è ormai scaduto. Abbiamo finito la nostra scorta di pazienza (ed era tanta). Abbiamo cercato di capire la politica societaria quando vendeva tutti i pezzi migliori, memori delle due splendide annate e confidando nell’intuito dei dirigenti per rimpiazzarli. Abbiamo subito la cessione di Portanova, le prese in giro sull’allenatore, a partire dal cabaret estivo su Giampaolo per arrivare al mancato ingaggio di Beretta. Per il bene della Robur abbiamo accettato anche il dialogo con i dirigenti, ma dopo l’ennesima presa in giro è venuto il momento di dire basta. Il presidente Stronati ha ampiamente dimostrato, in questi ultimi mesi, che non ha la capacità di condurre una società di calcio da serie A e per questo la contestazione nei suoi confronti (e verso i suoi collaboratori) è stata l’unica strada da intraprendere. Oggi prima dell’ennesima disgraziata prestazione della Robur, quasi un migliaio di sportivi senesi hanno accettato l’invito dei club organizzati a scendere in piazza per dimostrare quanto sia forte l’amore verso la Robur. Meritiamo rispetto, visto che abbiamo sempre accettato i risultati sportivi, ma di certo non accetteremo mai certi atteggiamenti negativi che ci fanno pensare al fatto che la società non voglia (o non possa) far niente per evitare una retrocessione quasi certa. Le parole di circostanza che anche oggi hanno espresso i vari Gerolin Federico e lo stesso Baroni, ci suonano come l’ennesima beffa. Il presidente Stronati aveva su un piatto d’argento la soluzione: l’ingaggio di Beretta. Non l’ha voluta sfruttare, e non capiamo sinceramente il perché. Forse non sarebbe stata la panacea a tutti i mali, ma per lo meno avrebbe reso meno amara la pillola da ingoiare.
Oggi i nodi sono venuti definitivamente al pettine. Baroni non è l’allenatore che serviva e la rosa messa assieme da Gerolin e c. non è assolutamente competitiva. Le belle parole, le promesse, le dichiarazioni di battaglia (ma soprattutto di circostanza) hanno fatto il proprio corso. Adesso ci aspettiamo che il presidente venda al più presto le sue quote societarie per cercare di ritrovare la strada giusta, per sperare che ci sia qualcuno che assieme al Monte dei Paschi, crei quella sinergia che serva per garantire alla Robur un futuro roseo.
Dei dirigenti attuali non ci fidiamo più. Lo dimostrano i fatti, compresi quelli vissuti oggi, con i giocatori lasciati al loro destino da un presidente che fugge in auto pochi minuti dopo la partita e i suoi collaboratori pronti a sfuggire ogni contatto con le vere vittime di tutto questo, quei tifosi che in estate avevano dato la loro piena fiducia alla società battendo il record di abbonamenti. Ora vorremmo le scuse e le autocritiche, invece delle solite dichiarazioni inutili, le stesse autocritiche che facciamo noi per aver offerto la nostra fiducia verso chi non se l’è meritata. (Antonio Gigli) 

Fonte: Fedelissimo online