Sfida Emeghara per Barzagli scontro tra top

"I vecchi subiscon le ingiurie degli anni…", si ascolta in quella canzone. Vale per molti, ma non per tutti. Anche tra i calciatori, che prossimi ai 32 anni, tanti quanti ne ha Andrea Barzagli da Fiesole, spesso subiscono le ingiurie degli anni e ai ragazzini non riescono più a stare dietro. Barzagli, al contrario, anche dopo i 30 anni sta dimostrando di essere lui un ragazzino, nel fisico e nell'animo. Non è un fuoriclasse, né probabilmente può definirsi campione (del Mondo sì, però…), in compenso è, tra gli juventini, quello che garantisce le prestazioni migliori in proporzione a quanto è costato: appena 300 mila euro (versati al Wolfsburg).

Insomma, per quanto sta facendo nella Juventus, nessuno può levare a Barzagli l'etichetta di grande giocatore. Positivo a tutto tondo. In campo ringhia sull'uomo, ma quasi mai arrivando a mordere e quindi a farsi cacciare dal campo. Se c'è da appiccicarsi all'avversario, lo porta alla claustrofobia, ma se c'è da impostare il gioco sa come e dove mettere il pallone. E ancora è uno sempre in prima fila, generoso, dedito alla causa. Mica a caso, tra tutti i bianconeri, è quello che vanta più presenze, in questo campionato: 24, nelle 25 giornate fin qui disputate. Barzagli rappresenta quindi il punto fermo, il giocatore conosciuto e apprezzato, la tradizione.

Tutto ciò che ancora non incarna Innocent Emeghara, l'attaccante nigeriano naturalizzato svizzero che sta tenendo a galla il Siena. Cioè l'avversario di domenica della Juventus. Già, allo Juventus Stadium, dalle 15, andrà in scena lo scontro tra gli opposti. Barzagli ha esordito in A nel 2003, Emeghara (23 anni) poche settimane fa. E primo lavora per confermarsi giorno dopo giorno, l'altro cavalca Fonda dell'entusiasmo che lui stesso ha portato nella squadra senese. Un entusiasmo esploso grazie ai risultati che il gruppo di Iachini ha recentemente centrato grazie alla vena realizzativa di Emeghara. Pescato dal dg dei toscani Antonelli nel Lorient, e arrivato in Italia come un libro bianco. Per adesso il centravanti ha vergato solo le prime pagine del suo romanzo, ma l'introduzione e i primi capitoli fanno venire voglia di continuare a leggere. Dopo aver rotto il'ghiaccio contro l'Udinese da subentrato. Emeghara ha timbrato il suo primo gol italiano all'Inter, quindi si è ripetuto con il Bologna. Finendo pér migliorarsi nell'ultimo turno di campionato, quando il Siena ha travolto al Franchi la Lazio per 3-0. Risultato cui la giovane punta ha contribuito da protagonista grazie a una doppietta.

In questi giorni Barzagli, assieme ai compagni, avrà rivisto suddetti gol. I movimenti dei difensori in occasione delle reti di Emeghara, così da non ripeterli, come i movimenti del Nazionale svizzero. Perché "il vecchio e il bambino", nella sfida di domenica, hanno obiettivi opposti. L'attaccante vuole implementare il numero di reti personali, colpendo la Juve dopo aver sgambettato squadre di primo piano come Lazio e Inter, mentre a Barzagli è richiesto di mettere un freno alla verve dell'avversario. JuventusSiena non è solo lo scontro tra i due, sicuramente larga parte della sfida tra le due bianconere si giocherà però sull'asse Barzagli-Emeghara.

Fonte: Tuttosport