Settore giovanile Robur Siena. Ci scrive Carlo Andrea Micheli

Di questi tempi, parlare a Siena di un argomento come il settore giovanile di calcio, con i gravi problemi presenti nella nostra città, potrebbe sembrare ridicolo. Invece lo vorrei sottolineare per vari aspetti.

Innanzi tutto dovremmo far sapere che la nuova società di Calcio di Siena, appena costituita e di cui si è fatto garante il nostro sindaco, non ha, almeno per il momento, nessunissima intenzione di sviluppare l'attività giovanile. Di tutti i motivi che potevano essere validi, non posso credere a quello che mi è stato invece indicato. Il Sig. Antonio Ponte non ha le risorse finanziarie affinché i nostri ragazzi possano svolgere con la maglia che amano ( e che hanno indossato anche per 5 anni) il loro gioco preferito. La prima domanda che mi viene in mente è se veramente il nostro sindaco abbia valutato, come più volte ribadito a chi si è sentito escluso, il progetto di Ponte come quello tecnicamente e finanziariamente il migliore. Non vorrei che anche su questo argomento ci sia stato lo zampino di qualcun altro, come va di moda dire ultimamente a Siena. Ma anche Voi del Siena club Fedelissimi, di cui non discuto la moralità, che avete seguito passo passo la rinascita della Robur, possibile non vi siate accorti che qualcosa non andava? Ora…  la rinascita di una società gloriosa ultra centenaria può precludere dal settore giovanile? motore dello sviluppo e crescita della società e della città tutta. Vorrei approfondire. Questa decisione sta influendo su tutte le altre piccole società sportive, ancor di più su quei piccoli atleti di quelle società, specialmente sotto il profilo psicologico. Dovete sapere che ci sono delle società dilettantistiche senesi che, dopo essersi conquistati alcuni ragazzi ex Siena, ora stanno cercando di mandare via quelli non più all'altezza! …. Questa decisione di Ponte spero non sia definitiva, certo se dovesse essere svolta l'attività giovanile nel peggiore dei modi, meglio non farla. ma mi  chiedo …. dove potremo arrivare così? Carlo Andrea Micheli