slider
News

Settore giovanile, la Robur partirà da tre squadre. Voria allenerà la Juniores

Il prossimo anno la Robur avrà tre squadre giovanili – Juniores, Under 17 e Under 15 – che si alleneranno al Bertoni, come la prima squadra. Ad annunciarlo, al Fedelissimo Online, è Gill Voria, nuovo responsabile tecnico del vivaio bianconero e futuro tecnico della Juniores. “Partiremo da queste tre squadre, che sono quelle obbligatorie per la Lega Pro, senza fare l’attività di base. Preferisco partire con calma, pensando più alla qualità – ha detto Voria, ospite ieri sera di “Al Club con la Robur” – mi piacerebbe stare a stretto contatto con Magrini, che ringrazio per le scoperte che mi ha fatto fare quest’anno. È una persona che ci può dare una mano in questo senso. Ho già in testa chi scegliere come allenatori, li proporrò alla società”.

Voria aveva già manifestato, a inizio stagione, la volontà di proseguire il lavoro con i giovani.  “Mi piacerebbe fare ancora qualche anno con loro, dare una mano alla società per ricostruire qualcosa di bello. Poi, successivamente, mi toglierò lo sfizio di allenare i grandi”. Il primo passo è ricreare un clima di cordialità con le altre realtà calcistiche del territorio. “Parlerò con loro, dicendo che noi non vogliamo rompere le scatole a nessuno. Però dobbiamo ripartire, e il Siena che riparte è un bene per tutti. Cerchiamo di collaborare in maniera sana e di mettere al centro di tutto i ragazzi. Questa è la cosa più importante. Perché i ragazzi devono sognare, se non alimenti la loro fiammella poi va a finire che si spegne. Certo, serve farli studiare, serve prepararli ad altre strade, ma perché levargli un sogno? Ho una visione del settore giovanile diversa: l’allenamento settimanale dev’essere un momento felice, oltre che formativo. Se non c’è più la felicità di venire al campo ad allenarsi, come quando ero felice io quando giocavo da piccolo per strada, il senso del calcio non si ritrova più”.

“Sono tifoso del Siena – conclude Voria – ma anche del Mazzola, dell’Asta, dell’Alberino, del Rosia o di qualunque altra squadra. La domenica in campo ci si ammazza, ma il resto della settimana ci si deve voler bene. E un grande esempio, in questo senso, sono i contradaioli”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol