Serie D, le regole per promozioni e retrocessioni

La serie D, quarto campionato nazionale, è composta da 162 squadre divise in 9 gironi da 18. Le squadre che arrivano prime in ogni girone vengono promosse in Lega Pro. Le squadre che si piazzano dalla seconda alla quinta posizione, si affrontano invece nei play-off, le cui 9 vincitrici, insieme alla migliore semifinalista e alle 2 finaliste della Coppa Italia Serie D, si scontrano tra loro per determinare una classifica utile per un eventuale ripescaggio, in caso di mancate iscrizioni. Le e squadre vincitrici di ogni girone si affrontano poi nella Poule Scudetto, da cui uscirà la squadra che vincerà lo scudetto diventando Campione d'Italia di categoria.

Poule Scudetto: le società classificate al primo posto in ciascuno dei singoli gironi vengono suddivise in tre gironi triangolari. Accedono alla fase successiva le prime classificate di ciascun girone nonché la migliore seconda. Le quattro squadre così ammesse, vengono accoppiate e danno vita alle semifinali (con partite di andata e ritorno), le vincitrici disputano poi la finale, valida per l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia di Serie D, in un unico incontro da svolgersi in campo neutro. In caso di parità di punti valgono, nell'ordine, differenza reti, gol segnati, gol segnati in trasferta, sorteggio. Per la scelta della migliore seconda i criteri sono: punti totalizzati, differenza reti, gol segnati, gol segnati in trasferta, sorteggio. Per le semifinali (in caso di parità di gol nei 180'): gol segnati in trasferta; se sussiste la parità, si battono i calci di rigore. Per la finale, in caso di parità al 90', si battono direttamente i calci di rigore.

Play-off: la squadra classificata al 2º posto si scontra con la squadra classificata al 5º posto, quella arrivata al 3º con la squadra classificata al 4º posto. Si gioca in gara unica, in casa della meglio classificata in campionato. In caso di parità di punteggio al termine dei 90', si effettuano i tempi supplementari, e se sussiste la parità avanza la squadra meglio classificata nella stagione regolare, ossia quella che gioca in casa. Le vincenti delle due sfide si incontrano in una finale per accedere alla fase successiva con i criteri già esposti (si gioca in gara unica, in casa della meglio classificata in campionato, in caso di parità di punteggio al termine dei 90', si effettuano i tempi supplementari, e se sussiste la parità avanza la squadra meglio classificata nella stagione regolare, ossia quella che gioca in casa). Partecipano alla seconda fase della competizione le 9 società vincenti i play-off del rispettivo girone più la migliore semifinalista di Coppa Italia Serie D. La cinque squadre vincenti questi confronti (sempre in gara unica), unitamente alla finalista della Coppa, acquisiscono il diritto a disputare il turno successivo. Le tre vincenti più la squadra vincitrice della Coppa sono le quattro ammesse alle semifinali. La finale viene disputata in gara unica e in campo neutro. In caso di parità di punteggio al termine dei due tempi di gioco, si procede all'esecuzione dei calci di rigore.

Retrocessioni: Da ogni girone retrocedono in Eccellenza quattro squadre. Le ultime due classificate retrocedono direttamente insieme alle due perdenti nei play-out, che si disputano tra le squadre classificate dal 13º al 16º posto; nel caso in cui le squadre accoppiate hanno un distacco in classifica uguale o superiore a 10 punti, i play-out non vengono disputati e retrocedono quelle peggio piazzate.

Play-out: Le squadre classificate al 13º e 14º posto giocano in casa in sfida unica rispettivamente contro la 16ª e la 15ª. L'esito degli incontri determina la permanenza di due società in Serie D e, per contro, la ulteriore retrocessione di due società nel campionato di Eccellenza. In caso di parità dopo i tempi regolamentari si va ai supplementari e se dovesse persistere il risultato di pareggio a retrocedere è la squadra peggio classificata nel campionato.

Fonte: Fedelissimo online