Serie B, seconda giornata: il punto di Paolo Soave

C'è da sudare. Niente fronzoli in questo avvio di B poco spettacolare ma con gare combattute e incerte ben oltre il 90°. Ventiquattro reti per un solo successo casalingo, tre esterni, ben sei pareggi e un match sospeso.

Fine è quando arbitro fischia, direbbe il vecchio Boskov. La Robur butta via il risultato al Piola per manifesta pollaggine suscitando più rabbia che rimpianti. Il Novara, semplicemente, ci ha creduto di più. Si sapeva che non era tutto oro quel che aveva luccicato contro il Crotone, con l'eccezione di Nico Pulzetti che si conferma bel fromboliere. Chiuso (era ora!) il mercato, a Mario non resta che torchiare a dovere una difesa assemblata con gente che ha sempre giocato poco ovunque. Ecco perchè il marpione ci sarebbe stato bene. La società rimane con i due cerini in mano rappresentati da Angelo e Rosina, che poi sarebbero i due migliori acquisti. Facciamo finta anche che non servisse un'alternativa a Paolucci. Con una Robur niente affatto da buttare la differenza la farà l'atteggiamento della società, il suo interesse per i risultati del campo rispetto al terrore dei possibili ingaggi della A. Noi roburmatti intanto, per non saper né leggere né scrivere, sosteniamo i ragazzi. 

E' crisi ufficiale a Palermo. Dopo la disfatta in casa contro l'Empoli al Barbera parte la contestazione che prende di mira Zamparini. I toscani di Sarri passano subito con Tavano ma i siciliani, nonostante l'espulsione di Ngoy, trovano un guizzo con il discusso Hernandez. Nella ripresa è Maccarone (co-capocannoniere a quota due) a decidere. I toscani vanno sul sicuro: il canovaccio è invariato dalla passata stagione e con quei due davanti tutto è possibile. Che si inventerà l'inquito patron rosanero? Comunque sia Gattuso non può più sbagliare. Del resto tecnici non ci improvvisa, neanche da campioni del mondo.

Al Carpi girano, giustamente. Al Braglia di Modena, bell'impianto che evoca cari ricordi a noi roburmatti, un black out interrompe la gara determinando verosimilmente lo 0-3 a vantaggio del Padova, che sentitamente ringrazia. Pare che il problema abbia riguardato la rete cittadina. E dire che il Carpi paga profumatamente l'affitto dello stadio.

Sornione il Cesena di Bisoli che bissa il fortunoso successo precedente espugnando Crotone. I calabresi, con Gomis in porta, erano anche andati in vantaggio con Torromino (splendido colpo al volo) dopo una decina di minuti, ma nella ripresa Rodriguez  e un'autorete di Ligi hanno ribaltato il risultato. Romagnoli trascinati dal generoso De Feudis, ispiratore delle reti, coadiuvato nel mezzo dal nostro Coppola. Non bene invece Succi. Crotone sempre spuntato e balbettante in difesa. Anche il Cesena ha seriamente rischiato di il fallimento, ora è a punteggio pieno. Brutto avvio per Drago.

Ingenuo Lanciano. Gli abruzzesi assaporano il dolce gusto della vittoria per gli 87 minuti che intercorrono fra il subitano vantaggio siglato da Amenta, e il pareggio insperato della Reggina con Cocco. E dire che i calabresi hanno giocato in 10 l'intera ripresa (espulso il difensore Ipsa). Atzori solo nel finale butta nella mischia Di Michele e sfrutta il braccino corto di Baroni, che chiude con cinque difensori cinque. Piccoli passi.

Anche lo scontro fra neopromosse Latina e Avellino si chiude in parità, decidono Fabbro, per il vantaggio ospite, e Negro per i laziali. Primo tempo a senso unico per gli irpini, trascinati da Zappacosta, difensore dalla spinta inesauribile. Ripresa con i padroni di casa meglio assestati. Avranno presto Ghezzal, in discreto declino.

Beffato Novellino. All'Ossola il Modena conduce grazie alla rete dell'ex viola Babacar fino al 90°, quando arriva l'autorete di Minarini a salvare il Varese, ridotto in dieci per l'espulsione di Lazaar. Lombardi frfenati dalle molte assenze ma anche dalla scarsa verve di Neto Pereira e Bjelanovic, uno che di goal ne ha sempre sengati pochi.

Il colpaccio di giornata lo realizza lo Spezia a Castellammare. E' Ferrari a decidere dal dischetto nei minuti finali dopo l'iniziale vantaggio bellamente siglato sempre per gli ospiti da Ebagua e il pareggio dei gialloneri altrettante pregevole con Diop. I campani reagiscono bene al goal a freddo e lamentano una rete annullata a Mezavilla. Raccolgono molto i liguri.

Soffre molto la Ternana sul campo del Cittadella. Succede tutto nella ripresa: dopo il vantaggio delle fere messo a segno da Alfageme pareggia Di Roberto su rigore, subito dopo Pellizzer realizza il sorpasso, vanificato nel finale da Antenucci, al secondo centro stagionale, che scatena le contestazioni dei padroni di casa per una punizione dubbia.

Nessun goal a Bari ma ben quattro legni per il Brescia. Dominio tecnico dei lombardi nel primo tempo con pali e traverse a profusione. Altre occasioni le sventa l'ottimo Guarna. Nella ripresa Alberti apporta un correttivo tattico passando dal 3-5-2- al 3-4-3 e riesce ad imbrigliare gli esterni ospiti. Solo le traverse fermano Caracciolo, mentre in difesa giganteggia Paci (averlo…).

Nel posticipo il Pescara dilapida in quel di Trapani in vantaggio conseguito per due volte con Ragusa e Capuano. I siciliani si aggrappano alle leggerezze difensive ospiti e raccattano il punto, nonostante l'inferiorità numerica,  grazie alle autoreti di Capuano e Bocchetti. Anche Marino deve lavorare per fare del suo buon gruppo una vera squadra da B.

La terza giornata si apre sabato alle 18 con Spezia-Carpi, seguita alle 20,30 dall'interessante Brescia-Novara. Domenica alle 15 Cesena-Lanciano, Empoli-Trapani, Latina-Varese, Modena-Cittadella, Pescara-Crotone, Reggina-Juve Stabia, Siena-Bari, alle 18 Avellino-Ternana e lunedì alle 20,30 Padova-Palermo. Non sembrerebbe insuperabile il Bari che anche quest'anno si arrabatta fra squalifiche e penalizzazioni. Due pareggi all'attivo, zero le reti segnate ma anche quelle subite. Ripassiamo bene la lezione della categoria e rimettiamoci in marcia (paolo soave).       

Fonte: Fedelissimo Online