Serie B: il punto sulla ventunesima giornata di Paolo Soave

La grande ammucchiata. La B va in letargo promettendo di rimanere fedele a se stessa anche nel girone di ritorno. Togliendo le prime quattro, al momento nettamente le migliori, dieci squadre in sei punti fra Lanciano e Varese si contendono quattro posti play off. Chiusura col botto: trentadue reti nella ventunesima, per tre successi interni, tre pareggi e cinque vittorie in trasferta. Il fattore campo resta relativo, si continua a segnar tanto su corner. Dopo la sfida diretta, Mancosu guida ancora la classifica marcatori a quota 15 e Caracciolo risponde (13).

Robur, quelle strane occasioni. Si chiude il girone d'andata e il pensiero va ai punti lasciati per strada, quattro solo nelle ultime due giornate. Contro il Varese pesano le troppe assenze, la beffa viene dal rigore troppo a lungo atteso e tanto per cambiare un grave errore arbitrale. Ancora una volta ai ragazzi non si può rimproverar nulla, i limiti non sono una colpa, compreso quello di non chiudere mai una partita ed avere sempre un calo di tensione in difesa. A Rosina manca ormai solo di fare il portiere: è lui il gioco del Siena, coast to coast, finchè ne ha. Altrettanto inesauribile Valiani. Nel complesso 34 punti sul campo in ventuno giornate sono tanta roba (saremmo appaiati al Pescara), per non parlare del miglior attacco, pur in assenza di un bomber da doppia cifra, ma la concorrenza è assai agguerrita. Per superarla dovremmo tutti, società e tifosi, dare qualcosa in più a sostegno di questo gruppo. Siamo invece tutti attapirati dai tempi cupi, dimenticando che quest'anno potrebbe passare l'ultimissimo treno per la A, che poi sarebbe un investimento salva vita, un po' come la candidatura a capitale della cultura europea. L'augurio alla vecchia Robur, in vista del suo centodecimo anno, è che alla ripresa possiamo ritrovare tutte le attuali facce. Inutile sperare nei rinforzi di cui ci sarebbe obiettiva necessità: Babbo Natale è già passato oltre. A meno che Antonelli…

Implacabile il Palermo che passa allo Scida. Pronti via e i rosanero sfruttano un corner con Hernandez per il vantaggio. Il Crotone si batte sempre bene ma ha i suoi limiti: subisce il raddoppio ad opera di Lafferty, dalla poderosa conclusione, ed accorcia con Dezi. Senza mai convincere fino in fondo i rosanero veleggiano verso l'obiettivo prefissato.

Colpo di classe dell'Empoli. In riva all'Adriatico si confrontano due legittime prentendenti alla A. I toscani assorbono l'iniziale impeto del Pescara, che viene da cinque vittorie cinque di fila e si sente irresistibile. I padroni di casa si sbilanciano e gli azzurri colpiscono di rimessa: Tavano sfrutta un penalty inizialmente ribattuto da Belardi (non dal palo!). Nella ripresa Sarri deve fronteggiare l'inferiorità numerica per l'espulsione di Tonelli e il pareggio perviene grazie a Ragusa, ancora lui, imbeccato da Rossi. In certi casi bisognerebbe anche accontentarsi. Non così Marino, che vuole la vittoria e rimane di sasso quando Croce di rimessa manda in goal Pucciarelli.

Il derby del Manuzzi non accontenta nessuno. Capelli sigla il vantaggio del Cesena imbeccato su corner da Defrel, poco dopo Molina trova il pari per il Modena. Nella ripresa sterile forcing romagnolo. Anche Novellino, che era nella burrasca, ha mangiato il panettone.

Disastro Spezia. Al Picco, senza scontati giochi di parole, Devis Mangia capisce che l'effetto entusiasmo è già terminato. Liguri inconsistenti, esaltano il Latina dato in brusca frenata. Tutto nella ripresa: Cisotti e Crimi mettono a nudo la fragilità della difesa di casa; Ebagua sembra riaprire i giochi ma Figliomeni e Jonathas, imbeccato da Ghezzal, annichiliscono i bianconeri, che escono a testa bassa e sotto i fischi.

Ricade nella crisi il Novara, superato al Piola dal Bari. A decidere la gara più sciatta della giornata è l'incornata di Sciaudone su corner. Galletti sempre trascinati dall'ottimo Galano. Successo prezioso per i pugliesi. I piemontesi avevano riposato nel precedente turno ma nessuno se ne è accorto. Il grosso problema di Calori è la mancanza di una prima punta decente. Il giovane Comi ha fatto lo splendido solo contro di noi.

Riscatto per Ruspoli. Il ternano che aveva fallito in chiusura a Palermo il tap in del possibile pareggio regala sempre in extremis il successo alle fere contro la Reggina. Al Liberati succede tutto nella ripresa: Masi risolve una mischia nell'area calabrese, l'autorete di Meccariello vale il pari, sino all'incornata decisiva di Rispoli su corner battuto da Viola. Lo spareggio della speranza arride così alla Ternana e Toscano può respirare.

Superlativo terzo posto per l'Avellino. I lupi stendono il Padova non senza difficoltà, grazie alla doppietta di Arini, ispirato in entrambe le occasioni da Castaldo. I veneti avevano trovato il momentaneo pareggio con Melchiorri. Alla fine i soliti diecimila del Partenio invocano la A e ne hanno ben donde. I numeri e l'entusiasmo della piazza sono quelli giusti e sospingono la buona compagine di Rastelli. Tutto l'opposto per Bortolo Mutti che dovrà soffrire fino in fondo: ha un buon organico che non rende, e la piazza si è fatta gelida.

Spettacolo al Rigamonti fra due compagini in salute. Mancosu si esalta e porta in vantaggio il Trapani, per il Brescia Caracciolo fa pari dal dischetto, poi nella ripresa i bresciani sorpassano con Budel la cui conclusione, deviata, spiazza Nordi. I siciliani ribattono con Nizzetto e il finale è pirotecnico: le rondinelle esultano al 90° grazie a Benali, ma si fanno beffare nel recupero su corner da Pagliarulo, appostato solo soletto sul secondo palo. Restano intatte e promettenti le prospettive di entrambe le squadre.

Tal Gagliolo regala in chiusura il terzo successo consecutivo al Carpi contro la Juve Stabia. Quattordici corner calciati dagli emiliani: è tutto dire. Solo nel finale arriva la zampata vincente che vale la zona play off per i neopromossi. Impensabile sino a qualche settimana fa. Fallito il tentativo di rianimazione delle vespe affidato a Pea si ipotizza il ritorno in panca di Braglia, possibilmente accompagnato da bei rinforzi.

Esce dall'incubo il Lanciano contro il Cittadella. Gli abruzzesi tornano al successo grazie a Plasmati e a Troest. Momentaneo pareggio veneto siglato dal dischetto da Di Roberto. Torna a sorridere Baroni.

Nella lunga attesa si rinforzi chi può. Si riprenderà il 25 gennaio alle 15 con Bari-Reggina, Carpi-Ternana, Cittadella-Spezia, Crotone-Siena, Juve Stabia-Pescara, Lanciano-Brescia, Latina-Empoli, Novara-Avellino, Palermo-Modena, Trapani-Padova, Varese-Cesena. Confidiamo nel rientro di squalificati ed infortunati per una Robur vincente. Buon anno (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online