Serie B: il punto sulla ventottesima giornata di Paolo Soave

Tre cannoli al campionato, indigesti per i più. Si rafforza la signoria palermitana, per il resto un gran buglione, e noi ci sguazziamo come un pesce in mare, ovvero decisamente bene. Ventiquattro reti nella ventottesima giornata, per cinque successi casalinghi, un pareggio e ben quattro vittorie esterne. Tra i bomber si muovono solo Babacar (14) e Jonathas (11).

La grande bellezza. E' una Robur da oscar quella che ammiriamo a Trapani. Al momento giusto Mario si gioca l'asso, Pulzetti, uno in B solo di passaggio. E' il successo della qualità e dell'esperienza, doti di un gruppo che vuole continuare a inseguire il grande sogno, alla faccia di quelli che si ostinano a considerare la Robur un problema sia che vinca sia che proponga la ristrutturazione dello stadio. A Fabbrini occorre dare il tempo di inserirsi, tornerà utile più avanti, per il momento occorre insistere sulla formula verticale: gente che spinga sulle fasce, Spinazzola impressiona, e che si inserisca davanti. E' un successo che promette di cambiare la storia di questo campionato. Intanto dedichiamolo alle tante donne della Robur, in particolare a Sandra. 

La capolista fa una sgambata defatigante a Castellammare spegnendo le ultime illusioni delle vespe. Una maciata di minuti e la gara è già chiusa: serata di gloria personale per Bolzoni, autore di una doppietta. Maresca spreca malamente un penalty ma ci pensa Vazquez ad arrotondare. Qualità straripante del reparto offensivo del Palermo, anche in caso di assenze, quanto basta per veleggiare tranquilli verso la A. Juve Stabia inadeguata: senza difesa e animata dal solo Sowe.

Cade l'Empoli al Castellani nella delicata sfida con l'Avellino. Gli azzurri si fanno sorprendere nella ripresa da Izzo che raccoglie di testa un corner. Padroni di casa penalizzati dalle due espulsioni di Laurini e Croce, ma soprattutto nel primo tempo è bravo Rastelli a imbrigliare la manovra dei ragazzi di Sarri. Gli irpini accorciano in classifica.

E' prossimo al fallimento ma il Bari, soprattutto in casa, non fa sconti a nessuno. Soffre molto contro il Lanciano ma prevale grazie a Ceppitelli che di testa su corner fa secco Sepe. Nel finale espulso Nadarevic. Almeno sul campo i galletti la salvezza se la giocano.

E' sempre un bel Crotone: sbarazzino, magari non sempre affidabile, soprattutto in trasferta. Tanti gioiellini in vetrina. Contro il Cittadella la sblocca subito Giannone su punizione, poi nel finale è Ishak a raddoppiare in contropiede. Veneti messi male, non traggono vantaggio dalla lunga superiorità numerica.

Fa centro Cosmi contro il Cesena. Zuparic e Politano, uno per tempo, stendono un Cesena tenuto sempre sotto controllo. Per i romagnoli anche un rigore fallito. Avviato il rilancio del Pescara.

Vedono nero a Brescia. Agghiacciante, come direbbe Antonio Conte, l'esordio sulla panca delle rondinelle di Iaconi, quinto tecnico stagionale, già sospetto di raccomandazione familiare dato che il fratello è diretto sportivo dei lombardi. Il Latina, più lucido, passa con Jonathas (in fuorigioco) e Paolucci, al primo centro con i nerazzurri. Legni, errori fantozziani, superparate di Iacobucci. Tanta rabbia per i tifosi di casa, esternata dentro e fuori lo stadio. Non è questo il clima che può rilanciare in classifica il Brescia. Il Latina, terzo, è la grande rivelazione.

Niente da fare: per il Carpi le gare interne sono una maledizione. Contro la piccola Reggina giunge al Cabassi la settima sconfitta. Succede tutto nella ripresa: Lucioni, Sbaffo e Di Michele confezionano il successo che fa sperare i calabresi.

Altro passo avanti della Ternana, che al Liberati supera il Varese con merito al termine di una discreta battaglia. Bei goal di Zito e Litteri.

Segnali di vita da parte del Novara nuovamente di Aglietti. I piemontesi superano al Piola l'ambizioso Spezia e non è poco. A segno l'ex avvelenato Sansovini, che ha ripreso a far goal dopo lungo letargo. Nel finale Faragò finalizza una fuga di Gonzalez e soprattutto un'incertezza di Leali.

Prosegue l'agonia del Padova che all'Euganeo non supera il Modena. E va pure bene, dato che il primo tempo si chiude col doppio vantaggio modenese siglato da Babacar e Cionek. Nella ripresa Cuffa e Improta (gran goal), strappano il pari che peraltro serve a ben poco.

La ventinovesima si apre venerdì alle 20,30 con Spezia-Pescara. Sabato alle 15,00 Bari-Avellino, Cittadella-Carpi, Juve Stabia-Ternana, Lanciano-Novara, Latina-Trapani, Modena-Empoli, Palermo-Brescia, Reggina-Crotone, Varese-Padova e alle 18,00 al Rastrello Siena-Cesena. Vincere con i romagnoli consentirebbe di avvicinare ulteriormente la zona play off; la sfida si preannuncia importante e calda contro un avversario di valore, magari (speriamo) un po' distratto in difesa, ma efficace in fase offensiva. Per una volta ci vorrebbe un Rastrello bello caldo. Se non ora, quando? I nostri ragazzi se lo meritano (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online