Serie B: il punto sulla ventisettesima giornata di Paolo Soave

Fango, nevrosi e qualche perla. Ci si inzacchera sui campi della B ma c'è anche chi sa giocare a football, vedi Antenucci e Dumitru, autori di prodezze che riconciliano. Allunga il Palermo, avanza la pronvincia terribile (Latina, lanciano, Carpi), vivacchiano le altre grandi, sbotta il tecnico reggino, sbracano i patavini. Trentaquattro reti nella ventisettesima giornata per quattro successi interni, cinque pareggi e due vittorie esterne. Fra i bomber volano Mancosu (19), Antenucci (15), Babacar (13), Jonathas e Giannetti che raggiungono la doppia cifra.

Ancora un languido pareggio per la Robur. Che volete farci: i nostri escono dal campo sempre a testa alta e con il meritato apprezzamento di noi tifosi; sovente ci si mette anche un arbitro o un guardalinee troppo zelante. Contro l'Empoli primo tempo scintillante dei nostri, pure troppo. Si corre tanto e si conclude poco, poi nella ripresa la spinta si esaurisce nonostante l'uomo in più. Quanto ci manca Giannetti, con il suo spunto agile in area. Rosseti acerbo su quel contropiede fatale mentre Fabbrini continua a intrupparsi. Meglio con la doppia punta e Spinazzola libero di spingere sulla fascia. Restiamo nel limbo riuscendo a piegare, con fatica, solo le ultime della classe. Eppure almeno i ragazzi ci credono.

Sempre arrancando il Palermo vince e allunga. I siciliani hano dovuto sudare contro il Bari. Colpisce Lafferty, ma Galano trova un gran goal dalla distanza. Nel finale è Dybala che al volo brucia Guarna. Sono sempre le qualità individuali che consentono ai rosanero di rispettare il pronostico.

Nel pantano del Partenio Cosmi raccoglie il primo punticino. L'Avellino spinge e il Pescara contiene. Accade tutto nel finale: Fabbro e Caprari sfruttano distrazioni difensive. I lupi esaltano il  rude Castaldo, che protesta sempre e per tutto, ma è il bulgaro Galabinov ad avere qualità.

E' crisi seria per il Brescia: i risultati alimentano la contestazione a Corioni. Il Carpi passa facile al Rigamonti contro una squadra spenta e che sembra solo aspettare l'ennesimo cambio di tecnico. Concas e Ardemagni (su rigore) siglano la preziosa vittoria degli emiliani sempre in odor di play off.

La scampa bella il Cesena in casa contro il garibaldino Trapani. I siculi ormai fanno sul serio non avendo nulla da perdere. Al Manuzzi dettano a lungo legge e vanno sul 2-0 con il solito Mancosu, non un fenomeno ma in anno di grazia, che sfrutta i balbettii ricorrenti di Volta. Romagnoli tenuti in vita dallo spagnolo Rodriguez, che sembra il clone di Osvaldo: prima colpisce da opportunista, poi fa sbattere la palla davanti alla linea di porta ma per Ostinelli, guarda un po' lo stesso di Siena-Trapani, è rete. Siciliani infuriati, Cesena fortunato.

Fatica al Picco lo Spezia e la Ternana si conferma dura da battere con Tesser. La sblocca tanto per cambiare Giannetti, sempre fulminante in area, ma Antenucci ripristina la parità dal dischetto. Poi Ferrari sembra decidere in favore dei padroni di casa, ma ancora una volta Antenucci non è d'accordo e realizza la prodezza di giornata, forse dell'intero torneo, con una sforbiciata plastica da figurina. Tutto il Picco applaude l'ex.

Tre rigori in sette minuti animano la pugna nel fango fra Cittadella e Novara: passano i veneti con Coralli, poi Sansovini realizza due volte sempre dagli undici metri. Per i padroni di casa sembra finita, in tutti i sensi, ma in extramis Surraco su punizione trova il pertugio giusto. E' un pari che non incide sulla classifica ma che consente ai piemontesi di mantenere il vantaggio.

Mammarella ritrova il goal su punizione e regala tre punti alLanciano. La Juve Stabia, nuovamente guidato da Braglia, se la gioca come al solito ma non incide ed è castigata nel finale. Stagione segnata.

Il Modena si lascia definitivamente alle spalle la lotta salvezza piegando in casa un buon Crotone che nulla raccoglie. A segno Zoboli e Babacar su rigore.

E ora via le mutande caro Gagliardi, lo avevi detto! Il pittoresco tecnico della Reggina, una via di mezzo fra Oronzo Canà e Cetto La Qualunque, non ha portato bene ai suoi con il clamoroso sfogo contro la stampa alla vigilia della gara contro il Varese. E dire che si era messa benissimo: gran goal di Dumitru presto bissato da Di Michele su punizione. Perso per perso si sveglia i lombardi che colpiscono con Bjelanovic, Odouamadi e Calil. Nel recupero Fischlanner trova il pari per i calabresi, che poi si suicidano con la difesa allegra che si ritrovano regalando ancora a Odouamadi la palla della vittoria.

Il Padova pare aver mollato. A Latina i veneti vengono annichiliti. Jonathas va di doppietta, Viviani chiude, solo Paolucci non fa festa ma contribuisce. A fine gara i giocatori di Serena a testa bassa si tolgono la maglia su invito dei tifosi. Si sta affermando una nuova etica nel calcio, ma non tutte le tifoserie sembrano avere la maturità per ergersi a giudici morali dei propri beniamini.

La ventottesima si apre venerdì sera con Empoli-Avellino. A seguire l'indomani ad orario canonico Bari-Lanciano, Brescia-Latina, Carpi-Reggina, Crotone-Cittadella, Novara-Spezia, Padova-Modena, Pescara-Cesena, Ternana-Varese, Trapani-Siena e lunedì sera il testacoda Juve Stabia-Palermo. Il Trapani è cliente ostico e dal dente avvelenato, con un Mancosu che farebbe goal anche con l'orecchio. A tanto furore proviamo almeno ad opporre la nostra maggior marpionaggine (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online