Serie B: il punto sulla ventinovesima giornata di Paolo Soave

È la B, bellezza. Tutto può succedere, dall'inizio alla fine, ogni sfida intensa come fosse quella decisiva, ma i conti si potranno fare solo alla fine. E noi ci siamo, eccome se ci siamo. Giornata di stanca per i bomber maggiori, con l'eccezione sempre significativa di Antenucci, che va di doppietta.

I ragazzi ci credono. Prima sul campo, poi negli spogliatoi, emerge tutta la cattiveria agonistica con cui la Robur sta inseguendo i play off. Del resto a questo punto negarlo sarebbe come celarsi dietro il proverbiale dito. Contro l'aggressivo e compatto Cesena i nostri confezionano trame di seta e rubino. La nuova formula, Spianzzola e Pulzetti incursori, funziona, eccome se funziona, sostenuta da una condizione psico-fisica invidiabile. Anche la cometa scagliata da Belmonte è figlia di cotanto benessere e armonia, e non mera casualità balistica. E noi roburmatti che vogliamo fare? Abbiamo ancora l'entusiasmo per crederci e per lasciarci trascinare dai ragazzi? E la città, con le sue istituzioni, che vuol fare? Sulla ristrutturazione del Rastrello, unico progetto imprenditoriale elaborato da anni, sta andando in scena un confronto ancora una volta “opaco”, dominato dalla necessità di non turbare i soliti equilibri, come se nulla fosse accaduto. Viene dallo sport in questo momento uno dei pochi spot decenti per riscattare l'immagine civica che è anche un'apprezabile idea di rilancio economico.

La solitudine del Palermo. Sembrano ormai destinati a un campionato tutto loro i rosanero, che non faticano a piegare i resti del Brescia, sempre decimato per le squalifiche (Paci, Olivera, Caracciolo, ecc.). Nelle file sicule esordio dal primo minuto per Vitiello. Decidono Dybale e Vazquez, coppia d'attacco del momento tanto è folta di petali pregiati la rosa di Iachini. Quarta sconfitta consecutiva per i lombardi, ancora a secco con Iaconi.

Il Lanciano si issa al secondo posto piegando a fatica un Novara nuovamente vitale. Assenze pesanti su entrambi i fronti, gara incerta. Gatto sigla il primo goal stagionale e porta in vantaggio gli abruzzesi, ma Aglietti si gioca la carta Rubino che vale il pareggio. Nel finale è Turchi a sfruttare l'invito di Buchel.

Continua il momento grigio per l'Empoli, che a Modena combina poco e porta a casa un punto quasi generoso per il quale deve ringraziare soprattutto Bassi. Canarini vivaci, soprattutto nel primo tempo, avrebbero meritato di più.

Un'incertezza di Iacobucci regala al Trapani il successo nello spareggio fra matricole terribili che aspirano ai play off. Il Latina spreca non poco con Paolucci, i siciliani passano nel finale con Pirrone.

Nell'anticipo Sforzini regala un successo assai pesante al Pescara rigenerato da Cosmi. Altra frenata dello Spezia, che pure spinge, crea e spreca.

La Ternana stacca la spina alla Juve Stabia. Come in tutto il campionato i campani ne combinano di tutti i colori in difesa, vanno sotto di due reti, papera iniziale di Benassi e il solito Antenucci, si battono e grazie anche alla superiorità numerica, espulso per le fere Farkas, recuperano con Lanzaro e Doukara, ma cadono definitivamente nel finale quando vengono concesse a Rispoli praterie vergini. Eccellente ruolino di marcia per Tesser.

Affonda il Varese, al cui cospetto perfino il Padova riesce a fare un figurone. Contestazione sempre pesante all'Ossola, che ottiene alfine la testa del mai amato Gautieri che sarà rimpiazzato dal cavallo di ritorno Sottili, come usa oggi nel calcio asuterity. I lombardi sono alquanto attapirati e da tempo anche Pavoletti si è smarrito e non trova più la via del goal. I veneti non credono ai loro occhi e ne approfittano con Vantaggiato, Melchiorri e ancora Vantaggiato dal dischetto.

Il Bari continua a far valere la legge del San Nicola, almeno finchè non ci metteranno i lucchetti. Contro l'Avellino decide l'incornata di Joao Silva che nella ripresa raccoglie al meglio una pennellata di Sciaudone dalla destra. I lupi schiumano rabbia: a lungo hanno dominato, ma anche sprecato.

Anche al Carpi dice male, in quel di Cittadella. I veneti vengono tenuti in vita da Surraco, che finalizza al meglio un bello scambio, poi però si fa espellere. I romagnoli stanno frenando di brutto.

Ripiomba nell'angoscia la Reggina, asfaltata al Granillo dal Crotone nel più amaro dei derby. Vivaci all'inizio i padroni di casa, che tuttavia sprecano anche con il loro uomo migliore, Di Michele. Nella ripresa gli ospiti salgono di marcia e sono dolori: Cataldi, Ishak, Pettinari uno (su rigore) e due. Illusorio il momentaneo pareggio siglato dal subentrato Gerardi. I ragazzi di Drago si meritano ampiamente i play off.

E ora sotto con la trentesima, che si apre venerdì alle 19,00 con Trapani-Varese. Seguita alle 21,00 da Avellino-Siena. L'indomani alle 15,00 Brescia-Spezia, Cesena-Juve Stabia, Crotone-Bari, Empoli-Reggina, Modena-latina, Novara-Carpi, Padova-Cittadella, Pescara-Palermo, Ternana-Lanciano. Al Partenio i lupi saranno affamati ma questa Robur è cliente ostico per tutti e si esalta negli spareggi (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online