Serie B: il punto sulla ventiduesima giornata di Paolo Soave

Colpi di coda. Alla ripresa del campionato le migliori restano in letargo mentre le ultime danno segni di vita. Congelato è rimasto anche il cervello di quei tifosi di Modena e Padova scontratisi all'aeroporto di Palermo. La ventiduesima regala ventiquattro reti distribuite in cinque successi interni, un pari e  quattro vittorie in trasferta. Mancosu sempre capocannoniere (15), tallonato dai soliti Pavoletti (14), Caracciolo e Tavano (13).

Una Robur verticale. Dopo che i nostri hanno tenuto in alto la balzana (in pochi ci riescono di questi tempi) a Firenze ammirati da tutta Italia, tengono duro a Crotone con Supefarelli e perfino con qualche rimpianto finale. Un saluto non rituale a Giannetti e Paolucci, sacrificati all'insegna del “pochi maledetti e subito”. La mera sopravvivenza non è mai una strategia. La società non se la merita una squadra di uomini veri come questi, fra i quali un certo Rosina che fa pure il terzino, ed infatti la smantella pezzo per pezzo. Fa bene Mario a difendere il lavoro dei suoi ragazzi e a chiedere almeno un altro attaccante.

Al Barbera si incontrano due vecchi amici, Iachini e Novellino, e non succede un bel niente. Palermo decimato dalle assenze ma con un Maresca in più a portar qualità in mezzo al campo, quella che non compete a Bolzoni e Barreto. Nella ripresa Ujkani salva evita la sconfitta. Per il Modena è un gran punto.

Un'irresistibile progressione del giovane ghanese Alhassan regala al Latina un successo straordinario contro l'Empoli. Anche gli azzurri di Sarri paiono a lungo intropiditi, ma nella ripresa il solito Tavano trova il vantaggio che potrebbe valere l'aggancio alla testa della classifica. E' a quel punto che il buon Breda getta nella mischia l'attaccante Jefferson e l'esterno Ristovksi che nel quarto finale ribaltano il risultato finalizzando le scorribande dell'imprendibile ghanese. I laziali, che si sono regalati per le feste Michele Paolucci, sognano i play off. Perchè no?

La giornataccia del Pescara consente alla Juve Stabia di cogliere il primo successo casalingo stagionele. Pensa un po'. Pea, che per ora ha salvato la panca, getta subito nella mischia i nuovi, a partire dal portiere Benassi, ma quando Ghiringhelli causa un autogoal sembra che debba suonare sempre la stessa musica. Le vespe si riversano in attacco e risolvono con Lanzaro, in mischia, e nel finale col rigore di Di Carmine contestato da Marino.

L'espulsione di Coletti nella ripresa spiana la strada al Lanciano. Fino a quel momento il Brescia aveva tenuto. Decide Piccolo, che raccoglie al volo su corner di Mammarella. Corrono ancora gli abruzzesi, che si sono assicurati le prestazioni del giovane Comi, quello che ci castigò a Novara e poi altro non fece.

Bel colpo del Cesena all'Ossola. Sprazi di talento da parte di D'Alessandro, che sigla il vantaggio; in rete anche i nuovi acquisti Belingheri e Gagliardini. L'altro acquisto, tanto per gradire, è Marilungo, anch'egli brillante all'esordio. I romagnoli fanno sul serio. Speriamo che la cura dell'Orienta produca gli stessi effetti taumaturgici anche sulla vecchia Robur. Varese tenuto in gara dal solito Pavoletti, ma contestato dai tifosi.

Parte bene Tesser sulla panchina della Ternana, che espugna Carpi. Per le fere è il primo successo esterno. Gli emiliani dominano nel primo tempo e passano con la saetta di Memushaj. Gli umbri trovano il pari dal dischetto con Antenucci e nella ripresa il vantaggio con l'incornata di Rispoli. Ardemagni, l'ambiziosissimo colpo di mercato dei biancorossi, entra solo nel finale.

Nubi sul Cittadella, superato in casa da un sorprendente Spezia. I veneti passano con Busellato ma nella ripresa i liguri, ridotti in dieci per l'espulsione di Lisuzzo, ribaltano con Ferrari e Ceccarelli. Esordio di Schiattarella e bel successo per Mangia che aggancia i play off.

Anche la Reggina, con la strana coppia in panca Gagliardi-Zanin, batte un colpo. A Bari. In avvio Maicon insacca su cross di Fischnaller, poi ci pensa il neoacquisto Pigliacelli a mantener intonsa la porta calabrese, neutralizzando perfino un penalty malamente calciato da Defendi. Galletti nervosi: Fossati e Romizzi rimediano il rosso.

Al Piola si rendono comici protagonisti i portieri di Novara ed Avellino: nel primo tempo Kosicky ribatte una punizione sui piedi di Galabinov che giustamente lo picciona. Analogamente nella ripresa il suo collega Terracciano offre la sfera a Rigoni che insacca. Poi decide Sansovini, alla prima fortunata con la maglia dei piemontesi, che si sono assicurati anche Lambrughi e proveranno a rialzare la testa.

Occhio alla ventitreesima, con la grande in testa: sabato alle 15 Avellino-Latina, Brescia-Bari, Cesena-Crotone, Modena-Varese, Padova-Carpi, Pescara-Trapani, Reggina-Lanciano, Siena-Novara, Ternana-Cittadella, e a chiudere il posticipo di lunedì sera Empoli-Palermo. Con i piemontesi c'è dall'andata un conto in sospeso che andrebbe saldato (Paolo Soave).

Fonte: Fedelissimo Online