Serie B: il punto sulla venticinquesima giornata di Paolo Soave

L'importanza di essere Giannetti. Al nostro Niccolò basta una manciata di secondi per lanciare lo Spezia in zona play off, dove in molti continuano a frenare. Se ci aspettate arriviamo anche noi. Ventiquattro reti nella venticinquesima per quattro successi interni, quattro pareggi e due vittorie esterne. Tutti a segno Mancosu (16), Caracciolo e Tavano (15).

E' una Robur nicciana. Ci sono momenti in cui tutto, tranne la volontà, sembra contro. I nostri ragazzi sbattono per 93 minuti contro il muro dellaJuve Stabia, che tiene undici uomini dietro la linea della palla. Mettiamoci anche la scarsa vena, l'assenza ormai incomprensibile di D'Agostino che a questi ritmi insegna a tutti, l'attacco ridotto ai minimi termini e se vogliamo anche il fatto che con Rosina e Fabbrini il gioco sulle fasce ce lo possiamo scordare. E' solo la volontà di potenza che alla fine vale i tre punti, pesantissimi. Doveroso pensare alla società, e speriamo che sul progetto di ristrutturazione dello stadio si riesca a mettere d'accordo bottegai e politici, categorie difficili, ma sarebbe imperdonabile ignorare il treno che passa e sul quale potremmo salire anche noi se a volerlo fossimo tutti.

Ci ha provato in tutti i modi il Cesena ma il fortino del Palermo ha tenuto. Sorrentino protagonista, soprattutto in avvio. I rosanero finiscono addirittura in 9 per le espulsioni di Lazaar e di Maresca. La serie A si conquista anche così; i romagnoli per ora meritano ampiamente i play off.

Terzo pareggio consecutivo per l'Empoli, che pare rifiatare. Il Carpi si sta divertendo non poco e passa nel primo tempo con Gagliolo. Nella ripresa giunge il pareggio dal dischetto con Tavano.

Sorpasso Lanciano. Gran colpo dei ragazzi di Baroni che danno una lezione all'Avellino al Partenio. Il primo tempo si chiude con un perentorio 3-0 per gli ospiti: gran goal di Buchel, seguito da germano e Amenta. I padroni di casa, frastornati, assistono inermi. Solo nella ripresa Castaldo accorcia le distanze. I lupi, nell'occasione agnellini, ad onor del vero avevano non poche assenze. 

Anche il Latina continua la sua incredibile marcia stendendo in casa il Cittadella. Decide Jonathas nel primo tempo, poi Iacobucci gestisce la pressione dei veneti, in caduta libera con la quinta sconfitta di fila.

Deve accontentarsi il Trapani al Granillo. Il solito Mancosu aveva siglato il vantaggio dei siciliani, ma nel finale Nordi si fa beffare dalla punizione di Barillà. La Reggina respira.

Si fa seria la marcia dello Spezia. Steso perentoriamente il Crotone al Picco. Subito in apertura Giannetti fa centro di testa, poi Seymour e Datkovic arrotondano. I calabresi battono un unico colpo con il buon Bernardeschi.

Occasione persa per il Brescia, che al Rigamonti si fa raggiungere dalla Ternana. Rondinelle a lungo padrone del match, nonostante Sodinha sia a mezzo servizio: passano con il quindicesimo goal dell'Airone, ma falliscono il colpo del ko. Così nella ripresa Litteri approfitta dell'ennesima dormita della difesa lombarda.

Pescara ormai allo sbando. Quinta sconfitta consecutiva, solo la transizione societaria in corso sembra salvare Marino. Il patron Sebastiani, nostalgico, pensa a Zeman ma intanto tratta la cessione del club ai libici. La più smarrita è la difesa dei delfini (disastroso Zuparic), che concede di tutto al Varese. Trevisan siglia il vantaggio; nella ripresa Maniero coglie il pari ma nel finale è Di Roberto a sancire il successo dei lombardi, che si rianimano dopo lunga crisi.

Nel posticipo travolgente il Modena contro il Bari. Il malcapitato Guarna, peraltro non impeccabile, raccoglie quattro pere nel sacco: Molina (doppietta), Babacar (dodicesimo centro) e Mazzarani su rigore. I galletti hanno beccato solo i nostri. Galano sbaglia un penalty.

Si decide dal dischetto la sfida salvezza fra Padova e Novara. L'equilibrio si rompe nella ripresa quando Vantaggiato, appena entrato in area, si lascia cadere sul contatto con Rigoni. Iori realizza il penalty che regala a Serena il primo successo. Salta Calori: richiamato alla guida dei piemontesi Aglietti.

La ventiseiesima si apre venerdì sera alle 20,30 con l'anticipo Crotone-Brescia. Sabato ad orario canonico Bari-Pescara, Carpi-Cesena, Juve Stabia-Cittadella, Novara-Reggina, Padova-Empoli, Ternana-Siena, Trapani-Modena, Varese-Avellino, Lanciano-Latina e alle 18,00 l'interessante Palermo-Spezia. Al Liberati ci sarebbe una tradizione negativa da sfatare. Le fere sembrano nuovamente affamate grazie a Tesser, altro nostro storico antagonista, ma questa Robur è pura volontà di potenza. (paolo soave)   

Fonte: Fedelissimo Online