Serie B: il punto sulla ventesima giornata di Paolo Soave

Senza padroni. La legge della B colpisce ancora: nessuna leadership, inutile parlare di fughe. Sarà che grandi squadre in giro non se ne vedono. Le prime due si scambiano ancora i ruoli. Nella ventesima giornata ventun reti per due sole vittore interne, tre pareggi, ben cinque successi esterni e un rinvio. Tra i bomber Caracciolo si porta a un passo dal duo di testa Mancosu-Pavoletti (13).

Robur, che peccato. Anche a Padova i nostri accarezzano la grandezza senza riuscire ad afferrarla. La zampata di Paolucci, propiziata dalla genialata del miglior centrocampista del torneo (Pulzetti, What else?), ci fa sognare giusto una manciata di secondi perchè il calo di tensione colpisce subito. Spezia e Brescia sentitamente ringraziano. Peccato perchè la prestazione era stata bella e vigorosa. Trova conferma la sensazione che nel girone di ritorno i nostri prodi dovranno dare qualcosa in più per il famoso salto di qualità, perchè la competizione, serratissima, lo impone. Ma non perdiamoci d'animo, il successo è nelle nostre corde.

Una randellata di Morganella dà al Palermo successo e, nuovamente, il primato. Al Barbera scende una Ternana arrabbiata e le occasioni fioccano per le fere. A forza di sbagliarle arriva puntuale la punizione. Dopo le polemiche di Carpi Iachini assorbe anche le assenze, ma sa anche che i suoi vanno avanti a forza di colpi estemporanei. Il fato è dalla loro. Sempre più grave il male oscuro degli umbri, anche l'abile Toscano sembra non raccapezzarsi più.

Sul più bello si impappina l'Empoli, improvvisamente involuto e nervoso contro il Cittadella. Così gli azzurri imparano a parlare solo di salvezza, nonostante siano stati sin qui i più convincenti per la qualità del football proposto. D'altra parte il Cittadella è compagine delle più scorbutiche: quando è in vena, raramente quest'anno, non fa giocare e prima o poi trova il colpaccio. Al Castellani la palla buona capita sulla zucca pelata di Coralli, un ex, doppia beffa.

Chapeau Pescara. A Modena coglie il quinto successo consecutivo e se Palermo ed Empoli continuano a cincischiare ci penseranno i delfini a risolvere il dubbio su chi sia la più bella del reame. Del resto l'organico c'è. Decide Ragusa, sugli sviluppi di un corner malamente battuto dai padroni di casa, poi Maniero sbaglia un altro rigore, ma gli ospiti non rischiano mai. Canarini sempre più spelacchiati e ormai alle soglie dei play out. Novellino forse arriva alla sosta, ma poi?

Al Granillo il sussulto della Reggina dura un minuto, il primo, quello che serve giusto a confezionare la prodezza balistica di Di Michele, che da una ventina di metri doma la sfera, prende la mira e fa secco Seculin. Per il resto si vede tanto Avellino, che acciuffa il pari su rigore con Galabinov e poi sfiora il successo.

Sta colando a picco la Juve Stabia, superata in casa anche dal Brescia. Ormai innumerevoli le occasioni sprecate dalle vespe: Di Carmine sbaglia dal dischetto, poi gli ospiti, rimasti in dieci per l'espulsione di Paci, passano con Benali. Di Carmine si riscatta siglando il pari ma nella ripresa Contini colpisce ancora facendosi anticipare sulla fascia. Sul cross che ne scaturisce l'airone si inventa una torsione che data la sua mole sfida le leggi della fisica: superbo. Sta fallendo miseramente il tentativo di Pea, mentre Bergodi non si ferma più. Chi vuole la A dovrà fare i conti col Brescia: di Caracciolo ce n'è uno solo in questo torneo.

Latina e Cesena danno vita a una discreta pugna con buone occasioni ma nessun goal. Il punticino serve soprattutto ai laziali.

Grande impatto di Mangia sull panchina dello Spezia. I liguri passano anche a Bari grazie a Carrozza e al solito Ebagua. I galletti, rimasti in dieci, accorciano nel finale con Fedato.

Lanciano in caduta libera. Non serve il rientro di capitan Mammarella, che peraltro si conferma micidiale nei piazzati. Il Carpi sbarazzino di Vecchi sbanca nonostante l'iniziale svantaggio siglato da Troest. Colpiscono inesorabili Memushaj, Letizia e Concas. Pensieri per Baroni, mentre gli emiliani si affacciano alle soglie dei play off.

Ride anche il Trapani, che supera in casa il Crotone, altra compagine in discreto calo. A decidere una contesa alterna e nel complesso equilibrata è lo sciagurato Gomis, tanto forte fra i pali quanto inquietante fuori. Dopo pochi minuti sbaglia il rinvio servendo un assist ad Abate che a porta vuota non si fa pregare. This is football.

All'Ossola ridotto a risaia non si gioca: Varese e Novara ne approfittano per riposarsi in vista degli impegni di domenica.

Il girone di andata si chiude domenica. Tutti al Rastrello all'ora dell'aperitivo col Varese, poi alle 15 Avellino-Padova, Brescia-Trapani, Carpi-Juve Stabia, Cittadella-Lanciano, Crotone-Palermo, Novara-Bari, Pescara-Empoli, Spezia-Latina, Ternana-Reggina, Cesena-Modena. I lombardi arrivano freschi e con un bomber di razza, Pavoletti. Per il resto la solita musica: l'anno va chiuso bene e serve solo vincere (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online