Serie B: il punto sulla trentaseiesima giornata

A un pelo dalla A, giù in lega pro. La trentaseiesima esprime il primo verdetto e rimanda di una settimana il secondo, entrambi i più annunciati. Sette squadre in tre punti per l'ingresso in zona play off. Venticinque reti per tre vittorie in casa, tre pareggi e ben cinque successi esterni. Fra i bomber si muovono mancosu (21), Tavano e Antenucci (17), Galabinov (12), Lafferty (11), Paolucci (8).

Robur col fiatone. Il rallentamento delle ultime giornate è evidente e non c'è da farne un dramma. I ragazzi tirano la carretta alla grande dall'estate, sempre in apnea, sempre a rincorrere qualche punto che manca. Ora c'è meno brillantezza in molti e occorre gestire sapientemente le forze. Ecco perchè Feddal precede in campo Spinazzola e si spera che Scapuzzi alleggerisca le responsabilità di Rosseti. E infatti il primato dei goal è ormai un ricordo. Peccato che lo stop interno avvenga contro il modesto Carpi, quattordici punti in meno conquistati sul campo, e si vedono tutti. Ma la gente della Robur ha capito e alla fine sotto la pioggia ha tributato il consueto applauso ai ragazzi, invariabilmente generosi anche quando poco ispirati. Siamo sempre lì, attaccati con le unghie e i denti al treno dei play off, un sogno all'ennesima potenza: serie A, un toccasana per i guai societari e chissà che altro ancora.  Certo dai e dai ci nuoce il clima: passiamo alle cronache soprattutto perchè ci presentiamo al Rastrello già “mangiati”, come per un turno di guardia in caserma. Lottiamo sino alla fine, poi si vedrà.

Per la A manca ancora un punto. Pinzellacchere per il Palermo che sempre più autorevole passeggia anche sul campo del Latina. In avvio di ripresa Dybala approfitta di un'oscenità di Brosco, poco dopo Paolucci si prende un'effimera rivincita su Iachini, che gli preferì il fantasma di Pozzi, siglando l'estemporaneo pareggio. Poi Bolzoni e Barreto riprendono a dettar legge in mezzo al campo e Iacobucci cede all'autorete di Pisano e al colpo di Lafferty. Lo spumante è già freddo.

Questa volta Bellomo non ha il piede caldo e lo Spezia esce ridimensionato dallo scontro del Castellani. L'Empoli si scuote e si riprende con pieno merito il secondo posto con Rugani e Tavano. I liguri, che già hanno perso Giannetti, arretrano nuovamente in graduatoria.

Terzo tonfo consecutivo per il Cesena, superato al Manuzzi dalla mina vagante Brescia. Mattatore incontrastato Ciccio Sodinha, passo felpato e tocco brasiliano nonostante le lonze. Segna e fa segnare. In goal anche Corvia e Budel. Iaconi è a tre punti dai play off. Chissà. Fischi sui romagnoli.

Diavolo di un Mammarella. Un'altra parabola mortifera come quella del precedente turno consente al suo Lanciano di scalare la classifica sul campo del Varese, sempre più precario. Sfortunato Pavoletti.

Batte un colpo l'Avellino, che al Partenio si aggiudica lo spareggio col Crotone. Colpiscono Schiavon e nel finale, dopo sucidio difensivo ospite, Galabinov, che in precedenza aveva sprecato una mezza dozzina di occasioni

Riemerge anche il Trapani dopo una discreta teoria di sconfitte. Basso, Mancosu e Ciaramitaro, approfittando dei consueti disastri di Contini e compagni, regalano i tre punti contro lo Juve Stabia, alfine retrocesso matematicamente.

Nell'anticipo gara pazza a Modena. I padroni di casa evitano all'ultimo tuffo la sconfitta contro la Ternana. Succede tutto nella seconda parte della ripresa: Granoche, Miglietta, Antenucci su rigore, poi Bianchi, nel lunghissimo recupero Alfageme e infine Mazzarani su punizione. Novellino espulso per proteste, Tesser invece protesta alla fine perchè Borriello concede a Mazzarani il tempo per battere il piazzato decisivo.

Nell'altro anticipo suscita qualche rimpianto il ritorno a Pescara di Sansovini, nell'occasione con la divisa del Novara. Ci sarebbe un rigore grosso come una casa su Ragusa, poi è proprio l'ex di turno a far venire i brividi. Assurdo torneo degli abruzzesi, tecnicamente fra i più attrezzati ma spesso abulici.

Interrotta bruscamente la miniserie positiva del Padova, affondato in casa dall'incredibile Bari. Ceppitelli e Polenta, su rigore, concretizzano la netta superiorità ospite. Occasionale rete finale del subentrato Cuffa. Volendo i galletti sarebbero a tre punti dalla zona play off.

Bochniewicz, chi era costui? E' il giovane difensore polacco che probabilmente certifica con la propria incauta prestazione la retrocessione della Reggina. Al Granillo il solito perfido Cittadella passa grazie all'autorete del suddetto, poi espulso. Danno e beffa: nel finale il rigore di Gerardi è respinto dall'ottimo Di Gennaro.

La trentasettesima si apre con l'anticipo di venerdì sera Spezia-Reggina. Sabato alle 15,00 Brescia-Empoli, Carpi-Pescara, Cesena-Avellino, Cittadella-Varese, Crotone-Padova, Juve Stabia-Latina, Ternana-Bari, Siena-Modena e alle 18,00 Lanciano-Trapani. Tanti scontri diretti ai quali occorre tornare a rispondere. I canarini sono vivaci in attacco e Babacar va a giornate. C'è da soffrire, come al solito, ma i nostri sanno essere coraggiosi e se torna l'ispirazione non ce n'è per nessuno (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online