Serie B: il punto sulla tredicesima giornata di Paolo Soave

Avanti sud: Palermo ed Avellino salgono, Lanciano ed Empoli frenano. Ventisette reti nella tredicesima giornata snocciolate in cinque successi interni, tre pareggi e altrettante vittorie in trasferta. Grandi cannonieri a secco.

Non molla mai la Robur, questo bisogna ammetterlo. Sul campo della capolista tradisce le consuete fragilità difensive (cambiano gli elementi ma non il risultato complessivo del reparto) e la retroguardia del Lanciano è come l'evangelica cruna dell'ago. Alla fine Rosina infila il pertugio giusto finalizzando al meglio la caparbia percussione di Paolucci. I nostri attaccanti, buoni ma pochi, avrebbero bisogno di rifiatare, e se non fanno movimento o non riescono a tener palla il tutto diventa prevedibile. Il discorso può essere generalizzato: i giovani vengono usati con molta parsimonia, anche quando qualcuno dei molti over 30 boccheggia vistosamente. Diciamolo: manca qualche seconda linea che possa colmare la distanza ancora esistente fra i veterani e i ragazzi. La conversione di Giacomazzi è più una necessità che una virtù, mentre Feddal resta un rischio calcolato. Il punto abruzzese è comunque buono, come tanti altri precedentemente conquistati fuori casa, ma tutti noi roburmatti auspichiamo un cambio di passo per uscire dal limbo. Emergeremo alla distanza? Certo in B le pecore si contano col caldo.

Nell'anticipo cade al Picco dopo prolungata imbattibilità il Cesena. E dire che i romagnoli di Bisoli passano in vantaggio con gran conclusione di Defrel. Lo Spezia reagisce trovando in mischia il pari, contestato, di Lisuzzo, poi nella ripresa, con gli ospiti ridotti in dieci, è l'incostante Catellani a decidere.

Arrivano segnali chiari da Palermo. Al Barbera va in scena il primo derby col Trapani di fronte a diciottomila spettatori, la ragione più eloquente per il ritorno in A dei rosanero. Iachini è anche fortunato: si fa male Dybala ed entra Belotti, che sarà decisivo. Nella ripresa sblocca l'efficace Lafferty, poi Barreto con un inserimento procura il raddoppio. Ospiti ko e per giunta in dieci per l'infortunio di Terlizzi. C'è spazio per il sigillo finale del medesimo Belotti, con un colpo di biliardo dalla distanza. Notevole. Il Palermo si sta avvicinando alla vetta. Forse è inevitabile, certo c'è del merito. In questo momento l'unica voce fuori dal coro è quella di Gattuso, che spara a zero contro Zamparini nell'attesa di dimostrare di essere un allenatore.  

Acuto dell'Avellino a Brescia. Bergodi, che in settimana si è scambiato carezze poco affettuose con il presidente del Pescara suo ex datore di lavoro, si presenta incerottato per le molte assenze, su tutte quelle di Caracciolo e Sodinha. Rastelli ha tirato a lucido i suoi lupi, che passano con l'emergente Galabinov di testa. Nella ripresa i lombardi restano in dieci per l'espulsione di Benali e beccano in chiusura il raddoppio ad opera di Castaldo, cui i resti sbandati della retroguardia delle rondinelle concedono troppa libertà. Sempre in alto gli irpini, sempre in basso i lombardi.

Al Granillo ci lascia le penne il Padova. La Reggina di Castori ottiene il primo successo in rimonta dopo che i veneti erano passati in vantaggio grazie al rigore realizzato da Ciano. Un erroraccio difensivo spalanca la porta a Di Michele per il pari, poi i calabresi passano ancora con Di Michele dal dischetto. Tre punti pesanti per una squadra in difficoltà dall'inizio della stagione. Intanto il mitico Lillo Foti ha lasciato la presidenza (ma non la proprietà).

A Carpi, sotto gli occhi di Sacchi, si scontrano la squadra che più stenta in casa e quella che ha vinto già in tre trasferte, il Crotone.  Nel primo tempo il giovin talento di Bernardeschi regala due gemme preziose dalla distanza fulminando Kovacsik. Solo Abruzzese riesce in mischia a riaprire la gara ma Gomis risulterà insuperabile nella ripresa. Drago di nome e di fatto, alla guida dei calabresi. Sempre incostante il Carpi di Vecchi.

Restituisce subito il punto truffaldino raccattato al Rastrello il Cittadella, superato in casa dal Pescara. Giustizia, si fa per dire, è fatta. Gli abruzzesi una volta tanto non subiscono reti e passano grazie a Ragusa, la più concreta delle innumerevoli mezzepunte a disposizione di Marino, che ora può tirare il fiato.

Tornano al successo i galletti pugliesi, con merito contro il Varese. Anche Alberti respira dopo   un'estenuante serie di passi falsi, mentre è ora il collega Sottili a grattarsi la testa. I lombardi si sono smarriti. Al San Nicola si presentano senza Pavoletti e soffrono a lungo: Galano sblocca, poi raddoppia Defendi su rigore. Solo il rilassamento finale del Bari consente al Varese di riemergere ed accorciare, sempre dal dischetto, con Falcone.

Strana gara quella del Piola: attacca a lungo il Novara, ma almeno nel primo tempo segna solo il Latina, divenuto quantomai cinico con Breda. Jonathas va di doppietta usufruendo anche di un penalty a dir poco generoso. Storia diversa nella ripresa: Iacobucci nulla può su Rubino che accorcia di testa e successivamente sulla staffilata di Lepiller. I piemontesi continuano con i piccoli deludenti passi, mentre il Latina è giunto al decimo risultato positivo di fila. Complimenti.

Non c'è pace per Braglia. Le sue vespe mancano ancora l'appuntamento con la vittoria interna, che a lungo si illudono di raggiungere contro il Modena. Sblocca Vitale su rigore, ma nel finale è Mangni ad infilarsi nell'autostrada lasciata dai centrali difensivi della Juve Stabia. I canarini soffrono come al solito in trasferta ma la sfangano. I campani creano sempre molto ma concretizzano poco e concedono sempre qualcosa. Se non cambia l'andazzo difficile sfangarla.

Nel posticipo cade ancora in trasferta l'Empoli. Primo grande acuto stagionale della Ternana, fino ad oggi assai deludente almeno nei risultati. La sfida del Liberati è risolta nel finale dal centrale Masi, ma il successo è legittimo. Sottotono gli azzurri di Sarri.

La quattordicesima va in scena a partire da sabato prossimo con i due anticipi Padova-Brescia (alle 18) e Reggina-Palermo alle 20,30, poi domenica alle 12,30 Modena-Carpi e alle 15 Cesena-Cittadella, Empoli-Lanciano, Latina-Bari, Pescara-Ternana, Siena-Spezia, Trapani-Novara, Varese-Crotone e per finire alle 20,30 Avellino-Juve Stabia. Il successo manca alla Robur da troppo tempo e contro i liguri c'è la possibilità di riavvicinare la zona che tecnicamente ci compete (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online