Serie B: il punto sulla quarta giornata di Paolo Soave

La giornata dei Tonelli e dei Djuric, ma anche dei Pavoletti, oggi carneadi, domani chissà. Se i grandi tirano il fiato, ci pensano gli emergenti a rendere sempre interessante la cadetteria. Venticinque reti per sette successi interni, due vittorie esterne e un pareggio nella quarta.

Continua a studiare la B la nostra Robur, che deve ancora mandare a memoria la lezione. Anche a Castellammare fasi alterne e nel complesso un punticino da non disprezzare anche perchè bilancia quello toltoci per le note inadempienze. Si viene dalla A ma su certi campi e contro certi avversari bisognerebbe saper giocare anche da C. Da terza categoria ad esempio era senza dubbio il signor Gavillucci da Latina per il rigore dato. Si segna quando ci pare: quanti possono dire altrettanto in categoria? Non siamo però strutturati per gestire i 90 minuti, le diamo ma le prendiamo anche, l'intensità va e viene. Due golletti a partita, tanto per gradire. Speriamo che il senso di precarietà col tempo lasci il posto a un maggior equilibrio, a una più spiccata capacità di tenere il campo. Per ora siamo alquanto zemaniani. Oro colato, sia chiaro, quello che i nostri ragazzi fanno in campo, rispetto ai segnali che giungono dalla società. E' finito il burro, d'accordo, ma una visione imprenditoriale, che non costa niente se non lo sforzo di concepirla, sarebbe già un barlume di speranza nell'oscurità. Altrimenti noi roburmatti, come suggerisce un amico, potremmo scrivere a qualche sceicco o tycoon per decantare la dolcezza dei nostri colli e la magia della conca del Rastrello. In fondo pare che Abramovich si sia innamorato del Chelsea sorvolando Stamford Bridge, e spendendo molto di più.

Ci prova l'Empoli, anche se Sarri il saggio si schermisce. A Carpi gli azzurri si rifanno del precedente pareggio interno stendendo da squadra marpiona un buon Carpi. Il centrale Tonelli svetta due volte di testa beffando Pesoli. Una volta tanto Maccarone e Tavano si astengono. Due legni per i padroni di casa. Ne faranno di strada gli azzurri.

E' il Trapani la squadra del giorno: incenerisce in casa la Reggina e resta in scia della capolista. Mister Boscaglia, tre promozioni in quattro anni in Sicilia, è il suo profeta. Calcio semplice e ficcante, esterni imprendibili come Mancosu e un ariete che cominca a sfondare, il gigante Djuric che ne fa due di testa. Nella ripresa Pirrone e Mancosu dilagano maramaldi sui resti sbandati dei calabresi. Peggio ancora va a Benassi, rintronato da una capocciata nel palo mentre cerca invano di arrivare su un'incornata vincente di Djuric. E' bella la musica dei siciliani, finchè dura questa gamba. Reggina fragilissima, con di Michele che continua a partire dalla panchina.

Non scherza neppure il Lanciano di Baroni, che piega l'Avellino. Decide un goal che Amenta non ripeterà facilmente nella sua carriera: corner di Mammarella, che ha un bel piede, il compagno incorna spalle alla porta sul secondo palo. Gara vivace, prima delusione per gli irpini, che nella ripresa devono rinunciare al compassato Togni.

Trova la continuità il Palermo che nell'anticipo supera al Barbera il Cesena. Tutto accade nella ripresa: Defeudis, anima dei romagnoli, sorprende la difesa di casa sempre svagata, Terzi incluso, in questo avvio di stagione. Gattuso butta nella mischia Kyle Lafferty, nordirlandese in prestito dal Sion. Uno pensa: il solito spilungone nordico legnoso e dal piede ruvido. Macché: una sua punizione magistrale vale l'1-1; poco dopo si procura un rigore che Hernandez trasforma. Finale polemico fra Gattuso, espulso, e Bisoli.

Partitazza all'Ossola dove il Varese stende il Pescara. Si affrontano due squadre tutte votate all'offensiva. L'ottimo Maniero porta in vantaggio i delfini, ma Pavoletti e Fiamozzi mettono a nudo l'inconsistenza difensiva degli abruzzesi, che tuttavia raggiungono il sospirato pareggio nel finale con Viviani. In extremis i lombardi trovano il colpi vincente, di classe, con Neto Pereira che imbecca, alla D'agostino, ancora una volta il decisivo Pavoletti. Sta crescendo il Varese, mentre Marino non riesce a sistemare la difesa.

Risultato pesante anche al Piola. Il Novara manda all'inferno il Padova grazie a un rigore, che fa il paio con quello assegnato contro la Robur, trasformato da Buzzegoli. Dice anche male ai veneti in questo sciagurato avvio che li inchioda ancora a zero punti zero goal. In Piemonte la prestazione è stata generosa anche se sempre poco lucida. Trema Marcolin.

 

Assai deludente il Modena a Bari. Gialloblu intirizziti e completamente sopraffatti dai galletti, al primo strameritato successo. Decide Ceppitelli di testa nella ripresa sugli sviluppi di un corner. Buon football dei pugliesi, al primo successo, mentre dall'altra parte deludono Babacar e Mazzarani.

Si sblocca anche il Crotone con il terzo rigore di Torromino, che dal dischetto sembra Balotelli. Gomis insuperabile per Ebagua, ma anche il promettente Leali nega il raddoppio ai padroni di casa. Per lo Spezia anche una rete annullata a Lisuzzo, in proiezione offensiva. Tutto da dimenticare l'inizio stagione dei liguri. Anche per Stroppa non è una bella aria. 

Esordio positivo di Breda sulla panca del Latina, che supera indenne la trasferta di Cittadella, ed ha perfino di che recriminare. Veneti piuttosto sterili in attacco, mentre il loro portiere Di Gennaro è il migliore in campo sventando più di un pericolo. Primo punticino per i laziali.

Nel posticipo si sblocca il Brescia al Liberati di Terni. Le fere soffrono lo spessore dei lombardi ma passano in vantaggio grazie a un rigore trasformato da Antenucci. Prima dell'intervallo le rondinelle colgono il pareggio con Mitrovic che finalizza al meglio un'iniziativa di Caracciolo. In apertura di ripresa Brignoli esce a farfalle e Di Cesare insacca comodamente. Fino al termine si vede più Brescia che Ternana. Fere piuttosto dimesse.

La quinta si aprirà venerdì alle 19 con Latina-Lanciano, a seguire alle 21 la delicata Spezia-Palermo e sabato, tutte alle 15, Avellino-Varese, Brescia-Crotone, Cesena-Carpi, Cittadella-Juve Stabia, Empoli-Padova, Modena-Trapani, Pescara-Bari, Reggina-Novara e soprattutto Siena-Ternana. Arrivano al Rastrello le fere, tradizionalmente toste. La qualità c'è, vediamo di aggiungerci anche un certo spirto guerrier (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online