Serie B: il punto sulla quarantesima giornata

Il bello della B. A 180 minuti dalla fine del campionato incertezza assoluta in zona play off, più chiara in quella play out. Alcuni frenano, come Latina, Lanciano e Crotone, altri trovano colpi di coda (Siena). Nella quarantesima in goal Mancosu (25), Tavano (20), Rosina e Bernardeschi (11), Rodriguez (8). Trentadue reti per cinque vittorie interne, due pareggi e quattro successi in trasferta.

I nostri ragazzi sono di nuovo in piedi. Su la testa Robur, con questa classe non puoi temere nessuno. A Latina va in scena un film già visto in questa stagione ma che si temeva ormai non più in programmazione: superiorità schiacciante sotto tutti i punti di vista: tecnica, si sapeva, ma anche tattica e perfino atletica, e qui c'è di che sgranare gli occhi. Non è un caso che in una serata come questa anche capitano coraggioso Vergassola si riprenda il suo eterno ruolo. I nostri ritrovano gamba e lucidità, e il Latina, pur quarto, fa una figuretta. Bene l'assetto di gioco, difesa ermetica e un Giacomazzi in più a far valere la sua classe a tutto campo. Rosina e Spinazzola sono meravigliosi. Cappelluzzo si batte e Rafa vede la porta. Manca all'appello solo Fabbrini, una carta in più che non andrebbe risparmiata in questo finale che ricorda “La stangata”. La Robur non finisce mai. Viene dal campo il messaggio più chiaro per chi si sta lambiccando sul futuro della società.

E' già finita la festa del Palermo. In una Barbera nuovamente semideserto il Carpi concede il bis beffando nuovamente i rosanero. Più determinati gli uomini di Pillon, subito in vantaggio su rigore di Mbakogu. Gara nervosa, Vitiello out per infortunio, Dybala spreca dal dischetto, ma ci pensa Bolzoni a siglare di testa il pari. Nella ripresa, in dieci per l'espulsione di Vazquez, la capolista si fa nuovamente soprendere di rimessa da Pasciuti. Occhio al Carpi.

Al momento giusto l'Empoli ha ritrovato il suo passo. Il Novara dell'ex Aglietti ci prova passando in vantaggio con Rigoni, poi sale in cattedra Tavano che realizza una doppietta d'autore. Sigillo del discontinuo Mchedlidze. Nonostante tutto gli azzurri non sono ancora sicuri del secondo posto.

La sfanga ancora il Cesena, che molto soffre al Granillo. Reggina in vantaggio con Lucioni, poi colpiscono i romagnoli con Cascione e Rodriguez. Nel finale l'orgoglio dei calabresi si infrange per ben tre volte sui legni. Il destino sembra sospingere la squadra di Bisoli. 

Inarrestabile Modena. I canarini piegano in casa l'Avellino grazie alla correzione di Bianchi dopo la traversa colpita da Cionek. Condizione psico-fisica straripante per gli emiliani, più forti dell'infortunio di Zoboli, dell'espulsione di Molina e dell'arbitro che non vede un rigore solare.

Il Crotone non va oltre il pari a Castellammare. Juve Stabia in vantaggio con Doukara, pari di Bernardeschi su rigore. Nella ripresa magia di Caserta, cui risponde nel finale la punizione vincente di Giannone.

Lanciano e Spezia restano appaiate. I liguri si presentano con Bellomo una volta tanto titolare e trovano due volte il vantaggio, con Carrozza dalla distanza e con Lisuzzo in mischia. Gli abruzzesi non mollano mai, neppure questa volta, e recuperano con Paghera imbeccato dal solito Mammarella e con Gatto.

Mancosu tiene a galla il Trapani. Una rete del capocannoniere risolve la complicata sfida con la Ternana. Siculi in vantaggio con Basso, altro puntuale al goal, ma le fere colgono il pari con Masi. Nel finale decide l'inzuccata del numero uno dei goleador, arrivato tardi a questi livelli e nel mirino di vari club. Sarà vera gloria?

Prima o poi questo Bari qualcuno se lo comprerà davvero. Al San Nicola gremito arriva la quinta vittoria di fila contro il Cittadella. I galletti prima soffrono, poi accelerano e passano nel finale con la punizione di Lugo. Entusiasmo irrefrenabile. Da play off.

Non c'è pace per il Varese, battuto all'Ossola dal Brescia. Biancorossi in vantaggio con Forte, ma nella ripresa Paci risolve una mischia su corner e l'arbitro Ciampi la combina grossa concedendo agli ospiti un penalty nonostante la palla avesse varcato la linea di fondo. Budel non si fa pregare dal dischetto. Crisi isterica per una squadra che sta sprofondando. Per il momento paga, ancora una volta, Sottili, riesonerato per far posto al vice Bettinelli.

Un filo di speranza per il Padova, che in casa piega il Pescara. A segno Vinicius e Improta, Mascara per gli ospiti. I play out restano peraltro lontanissimi, cinque punti, per la squadra di Serena.

La penultima giornata si apre sabato alle 18,00 con lo spareggio play out Novara-Varese. Allo stesso orario domenica Pescara-Modena, poi alle 20,30 Avellino-Reggina, Brescia-Juve Stabia, Carpi-Lanciano, Cesena-Latina, Cittadella-Empoli, Crotone-Trapani, Spezia-Bari, Ternana-Palermo e Siena-Padova. I veneti giungono al Rastrello pressochè disperati. Non facciamoli soffrire (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online