Serie B: il punto sulla diciassetesima giornata di Paolo Soave

Il giorno del riscatto. Brescia, Padova, Ternana, Novara, da tempo in crisi di risultati, rialzano la testa. Frenata in vetta, scalata del Pescara. Ventun reti nella diciassettesima per quattro vittorie interne, cinque pareggi e due successi in trasferta. Mancosu e Tavano sempre in testa alla classifica cannonieri a quota 11 seguiti ad una lunghezza da Pavoletti. Salgono Maniero (9), Caracciolo (8) e Maccarone (7).

Gelata al Rastrello. Improvvisamente cala l'inverno nella nostra conca fatata. Sarà perchè viene a far visita una squadra vera, basta dare un'occhiata all'organico del Pescara per rendersene conto; sarà perchè la Robur stecca di brutto per la prima volta. Manca la testa, prima di tutto. Magari ha contribuito anche la Coppa Italia, che sarà tanto bella e magari frutterà anche qualche soldino, ma distrae, illude, va oltre le nostre fisiologiche possibilità. Poi, per carità, ci sono gli infortuni e le squalifiche. La formula tattica delle ultime settimane comincia ad essere usurata e non paga più. Siamo Giannetti dipendenti: di questi tempi senza di lui non si sa su chi appoggiare il gioco; Paolucci si sta riperdendo. Per la prima volta si ha la sensazione dell'impotenza. Ci sarà da correre nella seconda parte del campionato.

Spreca l'Empoli a Crotone. Si era messa bene con l'allucinato Gomis che avev a regalato palla a Maccarone, lesto a insaccare. Toscani vicini al raddoppio in più occasioni ma poco cattivi, calabresi sempre propositivi fino al pari siglato da Crisetig su rigore. Non è un campo facile lo Scida e alla fine Sarri giustifica la mancata vittoria accostando il Crotone al Siena. Averli i punti dei rossoblu.

Fallisce l'operazione sorpasso del Palermo. A Lanciano riemerge il braccino corto dei rosanero, poco propositivi nonostante il gran duo offensivo Belotti-Hernandez. Proprio Belotti sblocca il risultato anticipando di testa tutta la difesa abruzzese. Gli uomini di Baroni hanno però una bella tempra e lottano sino in fondo: turchi risolve in mischia controllando chiaramente con la mano. Una volta tanto dice male al Palermo.

Involuzione del Cesena, superato in casa dal Padova. Decide nella ripresa Pasquato che sfrutta un errato disimpegno di Volta. Vittoria di platino per Mutti, che faticosamente prova a rialzare la testa. Per Bisoli è invece un periodo no: ha smarrito la squadra.

Di tanto in tanto il Brescia di Bergodi riesce a vincere. Succede contro la Reggina, che con Atzori nuovamente in panca prova a fare la partita, ma Di Michele sotto porta non è più tanti ispirato. I lombardi sono sempre alle prese con gli infortuni: alla lunga lista si è aggiunto Sodinha. La sblocca Caracciolo su rigore, ma Sbaffo trova il pareggio sfruttando la dormita della difesa di casa. Decide ancora una volta un efficace diagonale di Grossi, l'ex pupillo di Sannino. Nel finale espulso Colucci per proteste.

Un tocco felpato di Sgrigna dà la vittoria al Carpi contro il Varese. Prezioso successo degli emiliani mentre continuano ad andar male i lombardi di Gautieri, ed anche Pavoletti ultimamente trova più difficoltà ad andare in goal.

Succede di tutto fra Cittadella e Trapani: goal, occasioni clamorose, errori arbitrali. Passano in vantaggio gli ospiti con Rizzato, propiziato da un originario fallo di mano di Mancosu. Il pari veneto sopraggiunge nella ripresa con la solita pennellata su punizione di Di Roberto. Mancosu riporta in vantaggio i siciliani, poi raggiunti per un rigore dubbio realizzato sempre da Di Roberto.

Si interrompe al Liberati la lunga serie del Latina. Gara sempre in bilico ma che alla fine arride a un'altra squadra in crisi da tempo, la Ternana. Decide di testa il centrale difensivo Masi, e Antenucci sbaglia dal dischetto il colpo del ko. Laziali che ci provano fino in fondo.

Lele Rubino non finisce più. Un suo colpo di testa consente a Calori di vincere la prima partita alla guida del Novara. Il Modena esce ancora una volta tra i fischi dei propri fan.

Sfuma sul clamoroso palo colpito da Sowe nella ripresa la prima vittoria interna. La Juve Stabia era andata subito in vantaggio con l'altro velocista Baraye. Il Bari si organizza, reagisce e trova il pari nel finale quando sulla conclusione di Marotta il buon Calderoni, novello Fantozzi, si affloscia. Anche con Pea le vespe suonano la stessa musica.

Nel posticipo Spezia e Avellino si spartiscono i punti e i pali. Occasione persa per i liguri, un po' meno per gli irpini.

La diciottesima si apre venerdì alle 20,30 con l'anticipo fra Reggina e Siena. Sabato tocca a Bari-Carpi, Empoli-Cesena, Juve Stabia- Novara, Latina-Crotone, Modena-Brescia, Padova-Ternana, Palermo-Cittadella, Trapani-Avellino, Varese-Spezia, Lanciano-Pescara. Al Granillo ci aspetta una serata calda, ma è pur vero che i valori tecnici propendono abbastanza nettamente in favore dei nostri. Se non vogliamo più scherzare sarà un crocevia di un certa importanza, soprattutto sul piano mentale (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online