Serie B: il punto sulla diciannovesima giornata di Paolo Soave

Inquirenti travestiti da Babbo Natale a bordo campo? Con l'inquietante interrogativo si consuma il controsorpasso in vetta alla classifica. La diciannovesima regala venticinque reti per sette successi casalinghi, due pareggi e altrettante vittorie esterne. Mancosu e Pavoletti appaiati in testa alla classifica dei marcatori (13), avanzano Caracciolo, uomo del giorno, e Maniero. Come un fiume carsico e popolare come Equitalia si riaffaccia l'inchiesta sul calcioscommesse, e con essa la consapevolezza che ormai giustizia e governo pallonaro parlino due linguaggi diversi. Da una parte chi deve perseguire comportamenti squallidi e patologici oltre che illeciti, dall'altra chi si aggrappa alla sponsorizzazione di una società di scommesse sportive per salvare un campionato che non ha più un centesimo. Per qualcuno il confine può essere incerto.

Robur regolare. Come altri al Rastrello il Latina si dimostra quadrato e non ci fa giocare, ma come altri cade appena allenta la presa e consente ai nostri virtuosi di pennellare un'azione perfetta che è la sublimazione stessa del gioco del football, dinamica come un quadro di Boccioni. Del resto si sa, la differenza fra la vittoria e la sconfitta si consuma in un attimo. Prima e dopo nulla accade. E bravi ragazzi, che ci regalano un Natale gradevole nonostante i soliti gufi. Rosseti è al momento l'attaccante che mancava, e i numeri sono dalla nostra.

Baraonda a Carpi. I biancorossi raccolgono insperato successo grazie al rigore trasformato nella ripresa da Memushaj. Per proteste Candussio espelle Daprelà e Milanovic, poi allontana Iachini, Perinetti e un altro dirigente rosanero in panchina. Zamparini, con tanto di esposto societario, tirerà poi fuori la storia della presunta vendetta familiare di Candussio. Robe tristi, soprattutto a Natale, e comunque provenienti da un club fino ad oggi non proprio tartassato dalla classe arbitrale. In più il Palermo ha offerto un'altra prestazione non convincente. Incidente di percorso, ma con troppa tensione.

Viene da un novarese doc come Maccarone la rete (ottava personale) che fa cadere al Piola il Novara e vale la riconquista del primato da parte della compagine fin qui più meritevole, l'Empoli. Maccarone colpisce di rapina avventandosi come un falco sulla palla tesa scagliata in area dopo pochi minuti. Il resto del tempo è impiegato dai toscani a sprecare inverosimilmente altre palle goal.

Inarrestabile Pescara, che supera anche il Padova in casa grazie al goal dell'ex Aniello Cutolo, che nel finale quasi entra in porta con la palla tanto è compiacente la difesa veneta. I delfini sprecano anche un penalty.

Nel posticipo successo prezioso dell'Avellino, che si rilancia, sul Modena. A D'Angelo e Galabinov replica nel filane il solo Babacar. Piuttosto spelacchiati i canarini ultimamente.

Anche il Cesena approfitta della derelitta Reggina. Al Manuzzi i calabresi non hanno scampo: vanno sotto con il tracciante di D'Alessandro, seguito nella ripresa dall'ex Cascione. Un sussulto reggino giunge con la furbata di Foglio, che finito oltre la linea di fondo rientra in campo giusto per soffiar palla a Rossini che si apprestava al rinvio. Come all'oratorio. Nel finale Rodriguez ristabilisce le distanze.

Il Trapani rende ufficiale la crisi fin qui strisciante della Ternana, che al Liberati incassa i colpi di bomber Mancosu e Nizzetto.

Si ferma allo Scida il Crotone contro l'ultima della classe. Di Carmine sfrutta di testa un'incertezza della difesa calabrese, ma puntuale come sempre giunge nella ripresa la cappellata delle vespe: Contini deposita nella propria rete il cross che avrebbe dovuto allontanare. E pensare che questa estate abbiano sperato tornasse a darci una mano…

Brinda al successo Mangia sulla panchina dello Spezia, vincente in casa contro il Lanciano. Decidono Bovo e Ebagua. Gli abruzzesi costruiscono ma sprecano. Appaiono in crisi di risultati, più che di prestazioni.

Divertimento al Rigamonti, soprattutto se uno è tifoso delle rondinelle, che cominciano a fare sul serio. In effetti quando l'airone dispiega le ali c'è poco da fare, soprattutto se l'opposizione viene dalla velleitaria difesa del Varese. Una strana coppia dà spettacolo a Brescia: lo smilzo, inteso come Caracciolo, che va di splendida tripletta, e il bolso Sodinha, che è comunque brasiliano vero e segna anch'egli. I biancorossi, che finiscono in doppia inferiorità numerica, stanno in partita quasi esclusivamente per merito di Pavoletti, che colpisce due volte.

Cittadella e Bari si annullano. Pugliesi in vantaggio, meritato, con Calderoni, veneti salvi in extremis grazie a Peres. Punto che serve a poco nelle dinamiche della bassa classifica.

Per la ventesima tutti in campo a Santo Stefano. Contenendo gli eccessi alcolici e di zuccheri si batteranno alle 15 Bari-Spezia, Empoli-Cittadella, Juve Stabia-Brescia, Latina-Cesena, Modena-Pescara, Palermo-Ternana, RegginaAavellino, Trapani-Crotone, Varese-Novara, Lanciano-Carpi. Siamo di scena a Padova e se la classifica ha un senso i quindici punti in più fatti sul campo dai nostri dovrebbero avvertirsi. Il miglior attacco sfiderà il peggiore. Peraltro i veneti di Bortolo Mutti hanno qualche buon valore. Non resta che provarci, ma nell'attesa buon Natale a tutti (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online