Serie B: il punto sull’undicesima giornata di Paolo Soave

La volpe Lanciano e il segugio Empoli. Solo gli azzurri tengono il passo dei terribili abruzzesi, ma siamo solo all'inizio. Un quarto di torneo è poco, ma undici partite sono comunque indicative, nel bene e nel male. Ventinove reti per due successi interni, cinque pareggi e quattro vittorie esterne nell'undicesima.

C'è un tempo per Sodinha e c'è un tempo per D'Agostino. E' una Robur un po' scarica quella va in scena al Rigamonti, dove in un tempo ormai lontano eravamo già stati abbagliati da un certo Baggio, mentre in altra occasione, c'erano Simoni e Pecchia, felicemente passammo. Scorie psico-fisiche della battaglia col Palermo, in occasione della quale, come a El Alamein, mancò la fortuna (e un buon arbitro…), non già il valore. E' un punto d'oro quello portato da Brescia, che conferma carattere e qualità dei nostri. E il ritorno del Mago è tanta roba. C'è poi un grande Lamanna, diciamolo, perchè il ragazzo cresce bene. E ora diamo continuità alla corsa, in casa e fuori, dove manca l'acuto che dà sostanza alla classifica.

Possesso palla e difesa ermetica: con queste armi il Lanciano continua a volare. Successo di misura, quindi prezioso, contro un buon Padova, che cede solo all'ennesima pennellata da fermo di Mammarella, corretta di testa da Amenta per Thiam che insacca. Ha bisogno di tempo Mutti per risalire la china.

Che dire della Reggina che nell'anticipo col Pescara stecca anche la prima di Castori in panca, per giunta al Granillo… eppure passa in vantaggio grazie al goffo Schiavi che sbaglia il rinvio. Nella ripresa si vedono gli avbruzzesi, che almeno sono squadra: pareggiano con Maniero su rigore, poi Politano e Ragusa infieriscono su un avversario in stato confusionale. Vano guizzo finale di Gerardi. Se la reazione psicologica dei giocatori è questa, forse era il caso di tenersi Atzori. Ne approfitta Marino, anch'egli in seria difficoltà.

Il Bari ci mette una pezza e interrompe la serie infinita delle sconfitte. Sta anche stretto ai galletti il pari casalingo col Trapani, che passa beffardo nella ripresa con Mancosu (settimo centro), poi però Terlizzi devia nella propria porta un diagonale di Fedato.   

Passo regolare per il Latina di Breda che raccoglie un altro punticino a Carpi. Nel primo tempo ai nerazzurri basta una bella conclusione di Morrone per andare in vantaggio, mentre Jonathas e Ghezzal latitano. I padroni di casa pervengono al pari nella ripresa con un rigore trasformato da Memushaj, ma confermano scarso peso offensivo.

Alla deriva la Juve Stabia che ha fatto girar le scatole praticamente solo a noi. Cede nella ripresa in casa contro l'Empoli. Tavano, ben imbeccato da Pucciarelli, ormai titolare fisso, siglia il centesimo goal; raddoppia poi Mchedlidze lanciato da Maccarone, che si sta specializzando come assist man. Per le vespe solo una traversa nel finale. Duro a morire Braglia, non c'è che dire. I “gelatai” tornano al successo esterno dopo due sconfitte e sono più vivi che mai.

Ecco il vero volto del Palermo: senza errori difensivi avversari e senza rigori non va oltre lo 0-0 al Barbera contro il Varese, non proprio la migliore per rendimento esterno. Poco gioco per i rosanero, occasione più nitida per gli ospiti con Pavoletti che la mette a fil di palo. Hernandez ci prova ma la sua caduta in area procura solo un cartellino giallo. Rimandato il quinto rigore a favore. Non tutti sono Ciampi…

Sta facendo bene Ebagua, panterone che finora aveva avuto fortuna praticamente solo a Varese. Decide lui la sfida del Picco fra Spezia e Modena, con una rete per tempo: rigore nel primo, tracciante terra aria nella ripresa. Babacar aveva tenuto in vita il Modena propiziando il momentaneo pareggio con Mangni. A fari spenti i liguri salgono.

Effetti speciali al Liberati fra Ternana e Crotone. Fere in vantaggio con l'ottavo centro del capocannoniere Antenucci, ma Pettinari coglie subito il pareggio di testa su cross di Del Prete. Ci sarebbe anche un penalty piuttosto evidente su Antenucci, ma l'arbitro sorvola e subito dopo Bidouai si invola per il raddoppio ospite. Nella ripresa show di Nolé che fa fuori tutti portiere incluso e regala il pari alle fere. Le beffe però non sono finite: Del Prete salva sulla linea e riparte De Giorgio che segna il golazo di giornata. Vincente. Calabresi micidiali e fortunati. La squadra di Drago è una sorta di mina vagante, mentre la Ternana proprio non riesce a decollare sprecando spesso in casa.

Al Piola il Novara in crisi nera dà segnali di ripresa impattando con l'insidioso Cesena. I romagnoli passano a sorpresa nel primo tempo con Cascione che sfrutta una palla vagante in area ma la partita, prima e dopo, la fanno i piemontesi nuovamente in versione arrembante. Qualche accorgimento tattico da parte di Aglietti ma il pari giunge in extremis per opera di Lele Rubino.

L'Avellino vola. Successo esaltante in Veneto per gli effetti che produce sulla classifica. Il Cittadella commette leggerezze e ad approfittarne è Galabinov, nel primo e nel secondo tempo. Solo nel finale Coralli accorcia le distanze. 

La dodicesima si apre venerdì con l'assurdo anticipo delle 12,30, Varese-Juve Stabia, seguita alle 15 da Cesena-Ternana, Crotone-Novara, Latina-Reggina, Padova-Spezia, Pescara-Brescia, Trapani-Carpi, alle 18 Modena-Lanciano, sabato alle 15 Siena-Cittadella e a chiudere domenica, di nuovo alle 12,30, Avellino-Palermo. L'avversario è coriaceo ma per la Robur è tempo di riprendere la corsa (paolo soave).

Fonte: Fedelissimo Online