Serie B: il punto sull’ultima giornata

I play off? Macchè. I mondiali semmai, per chi vorrà seguirli, altrimenti si può andare subito al mare. Chiude il campionato con molte conferme e una vittima eccellente, la Robur. L'Empoli accompagna il Palermo; Latina, Cesena, Modena, Crotone, Bari e Spezia ai play off; Novara e Varese si scontreranno nei play out. L'ultima giornata offre diciotto reti per quattro successi interni, quattro pareggi a reti bianche e tre vittorie esterne. Mancosu si ferma a 26 reti, Tavano sale a 22 e Pavoletti a 20 come Babacar.

Rialzati a un metro dal traguardo. Come un ciclista che sprinta per la volata e molla sul più bello. D'accordo quella dell'Ossola è stata una serataccia che nell'immaginario roburmatto resterà come la “fatal Varese”: in pieno ossequio alla legge di Murphy, tutto quel che poteva andar male è finito peggio. Tuttavia sin dall'avvio  la Robur era bloccata e di fatto non ha mai giocato a calcio, cosa che sa fare discretamente bene, certo meglio del modesto Varese. Ormai a corto di convinzione i nostri hanno avvertito sul più bello il peso schiacciante della precarietà societaria. Intendiamoci, lo striscione subito esposto in curva Robur resta ineccepibile, bravi ragazzi per il gran campionato e sempre bravo Beretta, che in fondo ai play off non ci ha mai creduto e avrà avuto le sue ragioni. Però qualcosa si è rotto improvvisamente a un metro dal traguardo. A Rosina cosa vuoi rimproverare? C'è solo da sperare che non venga svenduto. E ora cerchiamo fuori dal campo la salvezza societaria: se va bene, chi tiene in pegno azioni e vanta crediti imprecisati ma cospicui troverà un nuovo improbabile partner, come i precedenti facilmente controllabile e impossibilitato a dire no, perchè quelli troppo indipendenti, alla De Luca per intenderci, non piacciono. Si prolungherà così l'agonia, ma almeno l'iscrizione al prossimo campionato di B sarà garantita. E si ripartirà da Rosseti e Cappelluzzo, e magari Farelli titolare. Coraggio vecchia cara Robur, prima beneficiata e poi vittima del sistema locale, che storicamente ha sempre tenuto fuori dalle mura i grandi imprenditori nazionali, perchè da queste parti si “fa[ceva] come ci pare”. Pregi e limiti del sistema bancocentrico. I risultati si sono visti.

Pareggio perfetto al Barbera: al Palermo il record di punti, al Crotone la certezza dei play off e il sogno della A, che per la cittadina calabrese è tanta roba. Complimenti a Drago, già premiato dai colleghi come miglior allenatore della categoria.

Festa al Castellani, con tanto di passaggio dei giocatori in tribuna e medaglie per tutti come fosse la serata di Champions. Corsi gongola per la quarta promozione dell'Empoli e rivendica il marchio di fabbrica. Il calcio però è cambiato e in A il provincialismo non va più di moda. Per la cronaca contro il Pescara decidono l'autogoal di Di Francesco e il solito Tavano.

Chi lo ferma più il Bari? Davanti ai cinquantamila del San Nicola Paparesta può sognare la A. e dire che il Novara era passato in vantaggio con la consueta solitaria fuga di Gonzalez, riuscita poche volte in questa stagione. Poi i galletti si scatenanno con la doppietta di Ciani, il rigore di Polenta e Beltrame. Comunque Alberti sa il fatto suo. Dal temuto fallimento alla massima serie: sembra Cenerentola.

Le notizie provenienti dagli altri campi renderebbero inutile anche un successo, ma il Lanciano ci prova contro il Cittadella. I veneti invece si abbarbicano sul punticino che garantisce la salvezza diretta. Complimenti a Baroni per il campionato, e a Foscarini per l'ennesima salvezza, giunta alla guida di una pattuglia di onesti ragazzotti.

Inglese e Mbakogu, dal dischetto, regalano al Carpi il sucesso che suggella un ottimo campionato. Altrettanto non si può dire della Juve Stabia, che chiude a 19 punti e non è mai stata all'altezza della situazione. 

Lo Spezia si ritrova ai play off senza neppure sapere come. A Latina non va oltre i tentativi dalla distanza di Bellomo, mentre i padroni di casa si limitano ad amministrare il terzo posto. I nerazzurri sono la grande sorpresa del campionato, mentre i liguri hanno soprattutto mezzi societari.

Il derby emiliano-romagnolo rimanda ai play off la sfida fratricida. Lo 0-0 suggella il quarto posto del Cesena e il quinto del Modena del marpione Caliendo, che vuole la A per mettere in bella mostra i gioielli di casa. Venderebbe Babacar e riporterebbe in Italia Trezeguet. Indvinate chi ci guadagnerebbe.

Saluta la B con un successo il Padova. L'Avellino era già pago dell'ottimo campionato. A segno Melchiorri, Diakite e Castaldo.

Si ferma anche il Trapani, superato in casa dal Brescia grazie a Corvia. Tanti giovani in campo, Mancosu entra solo per la passerella finale. Benissimo i siculi, lombardi assai deludenti.

Triste commiato per la Reggina, superata in casa dalla Ternana: Avennati, Fischnaller, Alfageme. I calabresi sono stati vinti dai molti debiti accumulati negli anni della A. Meditiamo. Stagione deludente per le fere.

Martedì prossimo vai con gli spareggi: Modena-Spezia alle 18,00 e Bari-Crotone alle 20,30. Le vincenti andranno l'11 rispettivamente a Latina e a Cesena, mentre venerdì alle 20,30 Novara-Varese sarà l'andata dello scontro play out (paolo soave).

Fonte: Fedelisismo Online