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Semprini: “Il ko col Livorno è un colpo al cuore, ma abbiamo capito che non siamo inferiori”

Mauro Semprini sarà tra gli undici titolari domani sera a Poggibonsi. “Ho avuto dei crampi che mi avevano portato dolore all’adduttore, ho chiesto subito il cambio per evitare un problema muscolare ma è tutto a posto”, rassicura l’attaccante bianconero, uscito durante Siena-Livorno, partita che ha lasciato rabbia e consapevolezza. “Si parla di Livorno come armata superfavorita, ma non ho visto nessuna differenza – le sue parole a Radio Siena Tv – l’unica cosa che ci è mancata è un po’ di malizia negli ultimi minuti, capire che la partita doveva finire 1-1. Ci prendiamo la prestazione e la consapevolezza che non siamo inferiori. Perdere così fa male, è un colpo al cuore. Ma il campionato è lungo, siamo solo tre punti sotto, ce la giocheremo fino all’ultimo”.

Domani c’è già un’altra partita e “abbiamo poco tempo per programmarla – prosegue Semprini – sappiamo che i tifosi ci tengono, e ci teniamo anche noi a riscattarci subito e rivivere la gioia della vittoria dopo due partite in cui non è arrivata. Gli infortuni fanno parte della normalità, la sfortuna è che sono capitati tutti nello stesso momento”.

Semprini chiude parlando anche delle sue prime settimane a Siena. “Qui è come stare nel professionismo. Ti senti vivo. È sempre stato un ambiente bello, ma domenica era tanto che non si respirava quest’aria. In tribuna c’era uno dei miei migliori, Cardoselli, ex Siena, e anche lui ha detto la stessa cosa. C’era un ambiente di gioia, i tifosi ci hanno applaudito nonostante la sconfitta e questo gli va riconosciuto. Sicuramente verranno in tanti anche a Poggibonsi”. “Ho saltato il ritiro e le prime tre partite per squalifica – conclude l’attaccante romano – con l’infortunio di Giannetti mi sono trovato subito in campo, pensavo a una cosa più graduale ma sono contento. Ho fatto cinque minuti a Ghiviborgo dopo otto mesi che non giocavo e ora sto giocando tutte le partite. Non ho ancora la condizione che voglio, ma arriverà”.

Fonte: Fol