Semplici: “Robur, con unità e programmazione puoi ripetere il percorso della mia Spal”

Dopo Bersellini, Papadopulo, Ulivieri e Ranieri, anche Leonardo Semplici si inserisce nello speciale albo di chi ha vinto più di una volta la Briglia d’Oro, il massimo riconoscimento che la sezione di Siena dell’Aiac assegna ogni anno all’Hotel Garden. Nel 2017 vinse per aver portato la Spal in A dopo 49 anni, adesso ha fatto il bis per le due salvezze consecutive. “È un premio importante che mi fa molto piacere ricevere, lo condivido con la società, che mi ha scelto cinque anni e mezzo fa, i calciatori ma soprattutto il mio staff – spiega Semplici – aver mantenuto la A con il nostro budget e la nostra inesperienza ci ha fatto conoscere a livello italiano e internazionale”.

Semplici, prima della cena e della premiazione, che ha visto la presenza di quasi 250 persone, ha tenuto una lezione tecnico-tattica con i suoi colleghi senesi. “Siamo partiti dalla difesa a tre che attuiamo alla Spal, per poi commentare aspetti quali il comportamento di un allenatore durante la gara e gli allenamenti. È stato un confronto che ha dato anche a me, mi ha consentito di mettermi in discussione”.

Il ricordo poi è andato al doppio incontro tra la Spal e il Siena, nella stagione 2015/16, con i bianconeri che strapparono due pari, 0-0 a Ferrara e 0-0 al Franchi. “In quel momento la Robur era una delle migliori squadre e fu brava nelle due gare – sottolinea il mister fiorentino – il nostro percorso è proseguito in qualcosa di eccezionale, dispiace che il Siena abbia avuto altri tipi di problematiche. Cosa consiglio ai club ambiziosi di Serie C come la Robur? Di avere una programmazione calma e paziente, di scegliere in ogni singolo ruolo delle persone adatte, di cercare con loro di ottenere un’idea unica. Perché è l’unità che fa sopperire a carenze economiche o tecniche, e consente di fare un percorso come quello che abbiamo fatto noi e di raggiungere risultati impensabili”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL