È presto per essere preoccupati, dopotutto era solo un’amichevole, ma il roboante 6-1 interno subito dalla Robur contro il Cittadella Vis Modena ha lasciato decisamente qualche perplessità. Sei gol subiti in casa sono tanti, davvero troppi, e sarebbero entrati nella storia del Siena, se solo, per l’appunto, non si fosse trattato di una partita non ufficiale. Ma a far sorgere più di qualche dubbio è soprattutto il modo in cui sono arrivate queste sei reti: le prime quattro nel giro di appena venti minuti nel primo tempo; le altre due nel giro di pochissimi secondi, subito dopo il calcio d’inizio del secondo tempo, così veloci da non sembrare nemmeno vere. In mezzo tante occasioni per gli ospiti, che hanno colpito pure un palo abbastanza clamoroso, tanti errori in fase di costruzione da parte dei bianconeri, alcuni dei quali, soprattutto da parte di uno sfortunato Paolucci, si sono rivelati fatali. Il gol di Menghi su rigore, arrivato allo scadere della prima frazione, poteva essere l’inizio di una reazione, almeno sul piano mentale, e invece è stato solo uno spiraglio di luce in un pomeriggio nerissimo.
La Robur non è stata capace di trovare le contromisure all’aggressione alta del Cittadella Vis Modena, forse anche per via di una minore brillantezza fisica e, quando sono arrivate le prime difficoltà, è crollata soprattutto sul piano psicologico, cadendo in una spirale di strafalcioni senza fine. Cose che possono succedere a una squadra completamente rinnovata (alla fine gli unici reduci della passata stagione sono Cavallari e Giannetti, peraltro assente), composta da giocatori che hanno un’età media molto bassa e che si allenano insieme sostanzialmente da un mese. Al tempo stesso, però, un’uscita a vuoto del genere nel corso del campionato sarebbe molto difficile da digerire per una piazza che viene già da una stagione estenuante, con sconfitte come quelle contro la Fezzanese.
Nel post-partita Bellazzini ha detto che questo ko servirà da lezione per non ricadere in errori simili. Il tecnico ha ribadito che la forte identità della squadra, già molto visibile in queste partite estive, servirà come faro proprio dopo quei passi falsi che saranno fisiologici nel corso della stagione. La speranza, quindi, è che l’amichevole contro il Cittadella Vis Modena diventi, nel corso delle settimane, un brutto e sbiadito ricordo di tutto ciò che la Robur non deve essere, servita solo come prova sui banchi di scuola. Una parentesi buffa e un po’ assurda, relegata al calcio di agosto, dove per antonomasia non si fa sul serio. A differenza di domenica, quando al Rastrello contro il Poggibonsi si giocherà per davvero, seppure in Coppa Italia, e il Siena dovrà dimostrare di essere una squadra capace di ambire a traguardi importanti. (Vincenzo Battaglia)
Fonte: Fol
